Il vicepremier Luigi di Maio afferma che in autunno non ci saranno strappi con l’Unione Europea e nemmeno aumenti dell’Iva. La manovra economica dovrà contenere sia la flat tax sia il reddito di cittadinanza. Queste, secondo il leader pentastellato, saranno le due emergenze su cui bisogna intervenire subito dopo l’intervento sul precariato con il decreto dignità. Il testo, dopo il primo ok della Camera, ora deve affrontare un esame ‘lampo’ da parte del Senato, dove comunque le opposizioni non hanno rinunciato a presentare una pioggia di oltre 700 emendamenti (più di 400 solo quelli del Pd). Ma non c’è, secondo il presidente della commissione Finanze, Alberto Bagnai, un atteggiamento che possa fare temere “incidenti ostruzionistici” da parte delle opposizioni. Di Maio assicura che non ci saranno strappi con Bruxelles ma un dialogo decisivo e sincero che consentirà di ottenere margini di manovra imprescindibili tra cui quella di evitare aumenti dell’Iva. Ad oggi le clausole di salvaguardia prevedono dal primo gennaio del 2019 il passaggio dell’aliquota ordinaria dal 22% al 24,2% e di quella ridotta al 10% al all’11,5%. Di Maio però ha dichiarato che si tratterebbe di una “fake news”. “Nulla è ancora deciso” trapela nella maggioranza.
Governo: Di Maio esclude strappi con l’Europa e aumenti dell’Iva
Manovra, Di Maio:'Aumento selettivo Iva? Fake News'


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