Crollo ponte Genova: tragedia “epocale”, almeno 35 morti [FOTO e VIDEO]

Ci sarebbero almeno 35 morti causati dal crollo del ponte "Morandi" a Genova

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    AFP/LaPresse
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Il crollo del ponte autostradale Morandi sul torrente Polcevera, a Genova, avrebbe causato la morte di almeno 35 persone tra cui un bambino. Diverse auto sono rimaste incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente. Due de feriti gravi sono stati trovati nelle loro abitazioni schiacciate dalla struttura. Non si sono conoscono le generalità, ma si tratterebbe di una donna di circa 75 anni e di un uomo sui 30 anni. Alcuni testimoni hanno visto “un fulmine colpire il ponte”. In via precauzionale sono state sgomberate alcune palazzine. Al momento del crollo, entrambe le carreggiate sono precipitate per circa cento metri. A provocare il crollo sarebbe stato un cedimento strutturale e sarebbe avvenuto nel tratto che sovrasta via Walter Fillak, nella zona di Sanpierdarena.  Autostrade per l’Italia comunica che “sulla struttura – risalente agli anni ’60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione”. “I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova”, assicurano le Autostrade. Il ponte crollato ha colpito una parte del centro Amiu, l’azienda ambientale del comune, dove si trovano uffici e dove viene gestita la logistica. Il crollo del viadotto ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia.