E’ partita dall’Aeroporto di Lamezia Terme verso il Mali la salma di Soumaila Sacko. A dare l’ultimo saluto, al bracciante e sindacalista ucciso in una fabbrica dismessa mentre recuperava alcune lamiere per costruire un riparo all’interno della baraccopoli di San Ferdinando, c’erano alcuni amici e una delegazione dell’Usb.”Soumaila oggi torna dalla sua famiglia – ha detto Aurelio Monte, dell’Usb Calabria – e per noi oggi è un giorno di dolore: Soumaila doveva tornare sulle sue gambe al proprio Paese, purtroppo l’Italia lo rimanda indietro chiuso in una bara“.
Reggio Calabria: la salma di Soumaila Sacko è partita verso il Mali
E' partita verso il Mali la salma di Soumaila Sacko, il migrante ucciso a San Ferdinando


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