All’incuria e al manto stradale corroso si è aggiunge, a Reggio Calabria, un fallimentare sistema di raccolta differenziata porta a porta. La città è stata così abbandonata a se stessa. In molti casi, l’incuria non dipende solo dalle istituzioni ma anche da diversi cittadini incivili. In tanti altri però, molti cittadini “soffrono” l’assenza di punti di riferimento politici, amministrativi e sociali. Tra questi vi è Maria, una lettrice di StrettoWeb, che ha deciso di lanciare – tramite il nostro giornale – un appello al sindaco Giuseppe Falcomatà nella speranza che questo venga accolto ed esaudito e si possa tornare così ad avere una città più vivibile. Di seguito il testo:
“Mi chiamo Maria e sono una vostra lettrice. Vorrei rivolgere dei pensieri al nostro sindaco. Io, cittadina di Reggio, non trovo più le parole per descrivere la situazione pietosa in cui si trova oggi la nostra città. Non parliamo delle buche, che ormai fanno parte del DNA della città, ma di ben altro. Mi chiedo se il nostro “amato” sindaco, qualche volta, per caso, si sia trovato a passare per le vie di Reggio. Se non ha i paraocchi si accorgerà, anche lui, che la città è irrimediabilmente invivibile. Non se ne può più. Camminando per le strade bisogna fare slalom per non calpestare i cumuli di rifiuti che invadono i marciapiedi, le aiuole e quant’altro. L’aria è davvero irrespirabile. Gli scarafaggi, i topi stanno diventando ospiti fissi delle nostre case. Chiedo vivamente al sindaco, se non vuole che la situazione precipiti irrimediabilmente, di rimettere, al più presto i cassonetti colorati che c’erano in precedenza. Forse si potrà tamponare la situazione critica. Poi volevo sottolineare un’altra cosa: come mai la piazza “Mino Reitano” è abbandonata? La vasca sporca e senza acqua, le aiuole non curate. La sua, signor sindaco è stata la peggiore amministrazione che ha avuto la città.”Si stava meglio quando si stava peggio”. E’ proprio il caso di sottolinearlo“, conclude.


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