“La Legge 431/98 all’art. 8, agevolazioni fiscali, precisa che il Ministro dei lavori pubblici, oggi MIT, ogni 24 mesi provveda all’aggiornamento dell’elenco dei Comuni di cui all’art. 1 del DL 551/88, anche articolando ed ampliando i criteri generali previsti dall’art. 1 del DL 29 ottobre 1986, n. 708. La proposta del Ministro è formulata avuto riguardo delle risultanze dell’Osservatorio della condizione abitativa istituito con la stessa Legge 431, art. 12, per il monitoraggio permanente della condizione abitativa. Nella Conferenza delle Regioni dell’11 febbraio 2016 tenutasi per l’aggiornamento dell’elenco dei Comuni ad Alta tensione Abitativa (ATA) (ex legge 431/98, art. 8) viene stabilito che la percentuale di popolazione ATA sul totale della popolazione residente passa dal 54,3% a poco meno del 60% crescendo dunque del 5,7%-. In Calabria emerge che i provvedimenti di sfratto emessi al 31.12.2014 siano 1483 su 105.818 famiglie e che l’incidenza di povertà familiare si attesti al 32%-“.
“Tutto ciò premesso, è indispensabile che le Associazioni dell’inquilinato e della proprietà immobiliare da una parte e, dall’altra, i Comuni confinanti con la città metropolitana di Reggio Calabria si rendano parte diligente per richiedere a gran voce l’estensione delle agevolazioni fiscali già concesse ai Comuni confinanti con le 11 città metropolitane di Milano, Torino, Venezia, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania, data la nuova istituzione nel 2016 della città metropolitana di Reggio Calabria-. Peraltro, i Comuni confinanti con Reggio Calabria erano tutti stati definiti ATA , ad alta tensione abitativa, fintanto ché con delibera CIPE del 13 novembre 2003 n. 87/03, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2004, vigente il governo di centrodestra a guida Berlusconi, il CIPE, con delibera del 13 novembre 2003, decise di estromettere proprio i Comuni limitrofi a Reggio di Villa San Giovanni, Campo Calabro, Calanna, Fiumara, Laganadi, Sant’Alessio, Santo Stefano, Cardeto, Bagaladi, Roccaforte, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, dove secondo il Cipe era cessato il disagio abitativo, e, non si capisce con quale valutazione di merito, sono stati inseriti ex novo Lamezia Terme nel Catanzarese e i Comuni di Acri, Cassano, Castrovillari, Corigliano, Montalto Uffugo, Rende, Rossano, San Giovanni in Fiore, nel Cosentino-. Le Organizzazioni Sindacali dell’UPPI, di CONFABITARE, di FEDERPROPRIETA’, dell’ANIA, del CONIA, esortano i nostri politici reggini ad interessarsi proficuamente per il territorio che li ha eletti ed auspicano che il nuovo Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, di un Governo che si proclama del cambiamento, possa dare una concreta risposta alle istanze presentate dall’ ANIA, Associazione nazionale inquilini e assegnatari, e dall’ UPPI, unione piccoli proprietari Reggio Calabria, al fine di estendere le agevolazioni fiscali ai Comuni limitanti con Reggio mettendo fine ad un discrimine che ha penalizzato soprattutto le famiglie meno abbienti ma più in generale Reggio Calabria e Comuni limitrofi-. Lo rende noto Domenico Cuccio, presidente onorario Uppi Reggio Calabria.


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