Giovedì 10 maggio, l’apertura delle giornate di studio si terrà a Messina, alle ore 15, presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne. Interverranno Alam Saleh, un professore di Giulio Regeni negli anni di studio pre-dottorali, Gilbert Achcar della School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra, il giornalista e scrittore Guido Rampoldi e Mariavita Cambria (Unime). Venerdì 11 maggio, invece, ci si spoisterà a Catania e i lavori inizieranno alle 9,00 presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali, mentre nel pomeriggio (dalle 15,00) proseguiranno presso il Dipartimento di Scienze umanistiche di Unict. Il Dipartimento di Scienze politiche e sociali ospiterà le relazioni di Paul Starkey, vice-presidente BRISMES e tra i decani mondiali degli studi sulla letteratura araba moderna, Elisabetta Brighi (University of Westminster) e Alessia Melcangi, studiosa della comunità copta in Egitto. A seguire Gennaro Gervasio discuterà con due giovani studiosi (Francesco De Lellis e Gianni del Panta) del ruolo del movimento operaio egiziano e del sindacalismo indipendente. La lecture di Mario Bolognari (Università di Messina) sulle difficoltà e l’importanza della ricerca sul campo in situazioni di conflitto e instabilità aprirà i lavori pomeridiani. Il focus delle relazioni di Maria Elena Paniconi (Università di Macerata) e Teresa Pepe (Università di Oslo), nonché della sezione In-dialogue, sarà la situazione culturale e la produzione letteraria e artistica in Egitto. Nella tavola rotonda conclusiva si discuterà, con i rappresentanti delle società di studio promotrici dell’iniziativa, delle sfide e delle potenzialità del fare ricerca in Medio Oriente.


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