Calabria, lavoratori struttura psichiatrica C: “all’Asp 5 storie di straordinaria follia”

Grossi problemi per i lavoratori della struttura psichiatrica C

“Nell’ ultimo periodo  la gestione della ASP 5 e della psichiatria in particolare, ha registrato un ulteriore decadimento che ha finito per danneggiare ulteriormente ed irrimediabilmente in primo luogo gli utenti dei servizi, ma di riflesso anche i soggetti che operano nel settore cercando di fare appieno il proprio dovere. Il settore della Psichiatria, in particolare, è stato terreno fertile per il raggiungimento di obiettivi che esulano dall’interesse della collettività, che hanno creato grave nocumento agli utenti, ai parenti ed anche agli operatori del settore. Emblematico è stato il modo in cui il Direttore Generale dell’ASP ha gestito la vicenda concernente la “Comunità Alloggio C” , che si era trasferita  preso  la nuova e confortevole sede, evidentemente non gradita per motivi che di certo esulano dagli interessi degli utenti.  Sconcertanti sono apparse le reazioni  in merito da parte della Direzione Generale, che apparivano avallare comportamenti che di certo non andavano verso la tutela degli interessi della collettività. E neanche l’intervento ufficiale del Prefetto di Reggio Calabria era servito a ripristinare criteri di correttezza nell’amministrazione pubblica. Vanno amaramente registrati anche alcuni gravissimi episodi occorsi ai parenti degli utenti che avevano elevato la loro protesta contro siffatta situazione: di tali episodi si registra solo  la consecutività temporale alle proteste medesime,  spettando  esclusivamente all’A.G. ogni eventuale valutazione e determinazione in merito”. Lo scrivono in una nota stampa i lavoratori della struttura psichiatrica C.

“E’ da rilevare come la cooperativa Città del Sole che opera presso la Comunità Alloggio C e quindi i lavoratori della stessa siano stati vittime di azioni che sono state perpetrate ai loro danni dalla pubblica amministrazione. Ritardi discriminatori  nell’erogazione dei pagamenti delle prestazioni rese, diminuzione del numero di utenti, mancata assegnazione degli infermieri alla “Comunità Alloggio C”, diversamente da quanto succedeva nelle altre strutture.     Vi è da dire che l’operato del Direttore Generale dell’ASP 5 ha subito pesanti e del tutto fondate critiche da diversi autorevolissimi soggetti : sindacati, associazioni di familiari, volontariato, soggetti della società civile, figure istituzionali, commissari. Particolarmente  motivata e fondata è pertanto la richiesta di Dimissioni inoltrata al Direttore Generale dell’ASP dal Presidente Oliverio, cui semmai andrebbe riconosciuto un eccesso di pazienza rispetto alle gravissime problematiche che hanno attanagliato l’ASP 5 e che hanno nuociuto anche all’immagine dell’Amministrazione della Regione. Ciò posto, non possiamo far altro che auspicare che il Presidente della Giunta Regionale, preso atto della indisponibilità del dottor Brancati a rassegnare le dimissioni , si determini a pervenire comunque al rinnovo dell’organo amministrativo dell’ASP 5 nel più breve tempo possibile.  Non possono essere consentite nella circostanza marce indietro, anche se contraddittoriamente richiamate da chi, nel recente passato, aveva altrettanto duramente evidenziato le gravissime responsabilità del D.G. Brancati” concludono.