Rete civica sposa la candidatura a sindaco di Dino Bramanti con una lista in suo sostegno. Ponte, Tav, Aeroporto di Giammoro, Autorità Portuale, Zes e termovalorizzatore i punti cardine su cui puntare per lo sviluppo della città. “Una città, ha detto stamane il presidente di Rete Civica, Fernando Rizzo, che continua a vivere nella marginalità perché esclusa dalla rete infrastrutturale europea. Li dove esiste rassegnazione, rimangono solo marginalità e sottosviluppo, miseria ed emigrazione”. Le infrastrutture strategiche-ha proseguito Rizzo- costituiscono la precondizione della crescita economica“. Un constatazione questa suffragata dagli allarmanti gli ultimi dati rilevati da Eurostat sull’occupazione delle regioni in Europa: secondo i dati 2018, Sicilia e Calabria sono le regioni con più inoccupati dell’intera Europa (263 regioni). In Sicilia solo il 42,5% dei lavoratori sulla popolazione attiva dai 18 ai 64 anni risultano occupati. E il dato sulla occupazione femminile (solo il 29,2% ha un lavoro) dimostra la retrocessione degli standard occupazionali siciliani alla pari o sotto il livello delle regioni nord africane. A Messina ben il 45% di cittadini in età da lavoro non presentano dichiarazione dei redditi e del restante 55%, il 46,38% dei dichiaranti ha un reddito sino ad € 15 mila. Dura la critica del presidente Rizzo agli altri candidati in corsa per Palazzo Zanca: “Le visioni degli altri candidati a sindaco, non sono per un paese civile. Trovo imbarazzante l’accordo di Saitta con Impegno per Messina, movimento che vede di buon occhio l’Autorità Portuale per Gioia Tauro“.
Stoccate anche per i candidato pentastellato Sciacca, definito da Rizzo “Il replicante di Accorinti“, per contenuti e metodi con cui intende amministrate la città nel caso in cui fosse eletto sindaco. “La dimostrazione drammatica della subalternità politica ed economica della città- ha ribadito l’avvocato- si evince dal fatto che a fronte degli originari 8 miliardi investibili nel 2011 sul territorio, il governo del PD e la giunta Accorinti hanno ricevuto (ma non speso) 14 milioni del piano strategico “Connettere l’Italia” per migliorare il piano parcheggi e il trasferimento dei passeggeri da Messina a Reggio Calabria”. Nella lista a sostegno di Bramanti, Emilio Passaniti e Daniela Micali: “Messina– ha detto la candidata in corsa per un seggio al consiglio- è stata isolata come si faceva nel medioevo. Scendo in campo per dare ai miei figli la possibilità di non andare via da questa città“. Presente alla conferenza di oggi anche il candidato sindaco Bramanti, che in quanto a ponte sullo Stretto e infrastrutture ha detto: “Porteremo i nostri progetti alla Regione, porteremo avanti le nostre proposte per il Ponte e, in ogni caso, sono pronto ad avanzare per la città anche una proposta alternativa, che non è il tunnel- ma, sulla quale al momento il candidato sindaco, scherzando con i giornalisti, ha voluto mantenere il riserbo. Di seguito l’intervista rilasciata ai microfoni di StrettoWeb dal presidente di Rete Civica Messina, Fernando Rizzo:


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