“Le reazione scomposte ed irrazionali del neo Presidente della Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè di fronte alla manifestazione di un legittimo e motivato dissenso per la sua fallimentare gestione del Partito le cui conseguenze si racchiudono anche nei recenti risultati elettorali, sono davvero ben poca cosa di fronte alle diverse difese d’ufficio che rendono insufficienti i termini ”ipocrisia e piaggeria” per descrivere compiutamente la loro faccia tosta, l’assoluta mancanza di pudore e di dignità politica”. Così, i deputati Ars di Fi Marianna Caronia, Rossana Cannata, Tommaso Calderone e Riccardo Gallo, che continuano la fronda contro il leader Miccichè. “Come può essere possibile che nel giro di pochi giorni personaggi che non riusciamo neanche ad aggettivare, le cui diverse e molto variegate storie e provenienze sarebbe molto opportuno rispolverare, gente che descriveva impietosamente e pubblicamente la figura di Miccichè prima del suo strabiliante colpo di fortuna, come un povero fallito (questo era l’aggettivo più garbato) e in pieno e irreversibile declino, adesso quegli stessi individui si siano oggi trasformati d’incanto come i suoi maggiori difensori?”, dicono. “Non vorremmo però apparire talmente ingenui da non capire le vere ragioni di questa strabiliante metamorfosi – aggiungono -Ben comprendiamo infatti che alcuni politici, anche di rilievo, si comportino come una particolare colonia di formiche malesi che ha il compito di difendere il gruppo da attacchi dei nemici (noi non ci reputiamo ne nemici ne traditori ) e che siano scesi in campo solo apparentemente in difesa del loro leader ma in realtà il loro vero scopo è principalmente quello di difendere se stessi, i loro interessi consolidati o da consolidare e per poter rivendicare alla prima occasione utile una lauta ricompensa per i loro servizi”. E concludono: “Ovviamente non intendiamo affatto generalizzare e preghiamo quanti hanno la coscienza a posto di auto-escludersi da questa categoria di servi sciocchi. Ne Marianna Caronia, Rossana Cannata, Tommaso Calderone e Riccardo Gallo hanno mai chiesto nulla e nulla vogliono , non abbiamo neanche reclamato quanto ci è stato negato anche se politicamente dovuto; vogliamo, questo assolutamente si, un partito completamente rinnovato capace di ritrovare i valori del suo autorevole padre fondatore e con la determinazione e la passione di farsi interprete attivo nel suo doveroso sostegno all’attuazione del programma del Governo Musumeci nel difficile compito di far fronte ai tanti bisogni del Popolo Siciliano”.
(AdnKronos)


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