Reggio Calabria, continua la protesta dell’operatore Mesiani: “licenziato illegittimamente da AVR e ancora privo di lavoro” [FOTO]

Reggio Calabria, continua la protesta dell'operatore Mesiani: "licenziato illegittimamente da AVR e ancora privo di lavoro"

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    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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protesta operatore mesiani
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Continua la protesta dell’operatore Mesiani che questo pomeriggio ha voluto “ripulire” Piazza Duomo a Reggio Calabria. ll fine della manifestazione volontaria è quello di porre l’attenzione dei concittadini, delle parti sociali e delle Istituzioni tutte sulla grave situazione in cui versa l’ex lavoratore. L’operatore Mesiani della ditta AVR SPA, che opera la raccolta dei rifiuti nel comune di Reggio Calabria, nonostante abbia avuto ben 4 giudizi di idoneità alla mansione dello SPISAL e il reintegro disposto dal Giudice del lavoro è ancora senza lavoro.  Andrea Mesiani ha deciso quindi di rivolgersi direttamente al Sindaco Falcomatà con una lettera aperta. Di seguito il testo:

Caro Sindaco,

ho appreso del Suo apprezzabile intervento a tutela del lavoratore di Trenitalia ed essersi interessato del caso Le rende onore. Ma, contemporaneamente, il Suo intervento mi ha reso chiaro che per Lei esistono lavoratori di serie “A” e lavoratori di serie “B”, anzi forse ancora in “Promozione”. Non mi risulta, infatti, alcun Suo intervento in favore mio e degli altri licenziati AVR, che attendono da anni un autorevole sostegno da parte delle Istituzioni. E, ciò nonostante io più volte l’abbia avvisata della assurda situazione in cui mi trovo, licenziato illegittimamente un anno e quattro mesi or sono, reintegrato con ordine del Giudice dall’ottobre 2017 ed ancora privo di lavoro e di stipendio in quanto NON riammesso in servizio da parte dell’ AVR spa. E ciò nonostante l’AVR spa, a differenza di Trenitalia, sia una società che opera per conto del Comune. E ciò nonostante che il Comune abbia il dovere di controllare l’operato della stessa società. E ciò nonostante che il Comune stia pagando la suddetta società per tutti i dipendenti in forza, compreso il sottoscritto che in forza non è. E ciò nonostante che il sottoscritto provenga dal bacino dei lavoratori comunali, transitati ai privati a seguito dell’affidamento del servizio. Lascio a Lei ogni considerazione”.