
“Dal 23 marzo prossimo, con l’insediamento delle nuove Camere, non sarò più deputato della Repubblica. La mia non ricandidatura alle politiche dello scorso 4 marzo nel partito che un tempo fondò Silvio Berlusconi, e che nessuno finora, ha avuto l’educazione di spiegarmi forse è stata un bene. Infatti, bisogna saper sempre trasformare le negatività in positività. Altrimenti ci si ammala, si rischia di diventare rancorosi. E per fortuna, grazie alla mia volontà e ai tanti amici, che ancor mi ritrovo, non successo. Anzi al contrario. Son ripartito subito, senza far polemiche con nessuno, anche per non offrire alibi a chi non mi vuol bene e pensava di impedirmi così di svolgere il mio impegno politico nella città di Napoli e nella mia regione. E allora dico subito, e non certo a mo’ di sfida, che cosi non sarà. La mia esclusione dalle liste, che ripeto nessuno mi ha mai spiegato, né a livello locale che nazionale, violando ogni principio di viver civile, ha finito per ridarmi una fortissima carica e motivazione. Un nuovo straordinario entusiasmo. Mi ha fatto tornar più giovane. E da ieri, da Napoli con tantissimi vecchi e nuovi amici son ripartito alla grande per una nuova esaltante avventura. Un progetto ambizioso che condividerò con le amiche e gli amici di POLO SUD e CONTROCORRENTE. Da ieri son ripartito a bordo di un treno, che non è un Eurostar, ma un trenino regionale per un lungo viaggio in tutte le stazioni del Sud. Anche le più piccole. Per scuotere le coscienze e far risvegliare l’orgoglio dei meridionali e riportare in pista la mai risolta questione Mezzogiorno. Una questione mai affrontata seriamente ne’ a Sinistra ne’ a Destra, e che oggi purtroppo ha visto prevalere uno sfondamento di quelle truppe giacobine denominate 5stelle. Chi vuol bene al Sud deve provare a fermare questa nuova invasione. Per fortuna già esistono forti sacche di resistenza cariche di esperienza e di cultura. Non è una mission impossibile. Anche se la guerra sarà durissima. Io, nel mio piccolo, intendo dare il mio contributo. La Politica si può fare anche senza la carica pubblica. Già mi è capitato. Invito i tanti amici che fanno politica al Sud per passione a salire a bordo del trenino. L’unica cosa che veramente mi dispiace e che dal 23 marzo non potrò più incontrare, cosi come ho fatto quasi tutte le settimane, per 8 mesi circa il mio fraterno amico Marcello Dell’Utri e fargli dono di buoni e interessanti libri di storia e letteratura”. E’ quanto dichiara in una nota il deputato di Napoli di FI Amedeo Laboccetta.


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