Prima prova esterna per il “Rov” il sottomarino filoguidato realizzato nell’ambito del progetto di alternanza scuola – lavoro “Profondo blu” che sta coinvolgendo in questi mesi circa quaranta studenti tra gli istituti “Fermi”, “Nautico” e “Rizza” di Siracusa. Il progetto è promosso dalla Fondazione di Comunità Val di Noto in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale. La prima prova esterna del macchinario, interamente costruito dagli studenti, si è svolta alla piscina “Paolo Caldarella” della Cittadella dello sport di Siracusa, nella mattinata di sabato, con le diverse prove di immersione, per capire il comportamento dell’apparecchiatura a contatto con l’acqua ad una determinata profondità. Infatti il progetto ha l’obiettivo di mettere a disposizione delle scuole di Siracusa un “OpenROVE”, un piccolo sottomarino filoguidato dotato di telecamera, open source realizzato da kit di montaggio. Questo macchinario consentirà l’esplorazione subacquea, il monitoraggio dell’ecosistema marino, la mappatura dei fondali, le ricerche di archeologia subacquea. Ambizioso è infatti il progetto promosso dalla Fondazione e che vedrà a breve impegnati gli studenti con l’immersione del Rov nelle acque dell’Area marina protetta del Plemmirio, partner dell’iniziativa. Il Rov, infatti, potrebbe raggiungere una profondità di circa 100 metri. I gruppi di studenti che hanno preso parte al progetto sono stati formati da una squadra di manutenzione e guida, una squadra di ricerca, una squadra per le operazioni in mare e sicurezza, mentre a documentare le varie fasi del progetto, con video, foto e interviste sono stati gli studenti del Rizza, che hanno aperto anche un blog e una pagina sui social. “Questo progetto – ha sottolineato il vice presidente della Fondazione di Comunità Giovanni Grasso – è finalizzato a simulare la creazione di un’impresa di ricerca subacquea, attraverso la costruzione di questo macchinario, di cui sono stati dotati gli studenti, il cui prototipo è americano. In questo modo i ragazzi si misureranno con qualcosa di reale e concreto che non resti solo sulla carta. Grazie ad un protocollo d’intesa con l’Area marina protetta del Plemmirio i ragazzi avranno infatti la possibilità di mettere il Rov al servizio della ricerca insieme agli specialisti dell’AMP”.
“La Cittadella dello Sport deve essere un punto di riferimento sociale; per i cittadini e per le scuole – ha commentato il presidente del Circolo Canottieri Ortigia, società capofila della gestione dell’impianto, Valerio Vancheri –. L’esperienza vissuta con gli studenti dei tre istituti, è stata interessante e coinvolgente per tutti noi. È stato bello vederli pieni di entusiasmo attorno al loro prototipo di sottomarino. Questo è un luogo che è nato per essere luogo di aggregazione e di crescita. Noi stiamo lavorando perché questo resta l’obiettivo principale. Le scuole troveranno sempre, in tutti noi e in ogni angolo di questo luogo, un posto dove coltivare la passione e l’entusiasmo dei più giovani. Lo dobbiamo a loro per continuare ad operare tutti noi.”


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