“Stamattina a Reggio, insieme al presidente dell’Inps Tito Boeri, si aggirava un signore che, sollecitato dai giornalisti, ha descritto l’Asp di Reggio come la peggiore d’Europa, ma che ora lui stesso sta risanando; si è preso il merito della riapertura della Cardiochirurgia all’ospedale della città e, addirittura, con uno slancio di generosità, si è spinto ad auspicare il rientro in Calabria dei medici che lavorano in altre Regioni. Di fronte a così tanta competenza e professionalità, ho chiesto chi fosse quel signore e mi hanno spiegato che si è presentato come il sosia dell’ingegnere Massimo Scura, il commissario della sanità calabrese. Quello originale, ho appreso, era altrove e non avrebbe avuto il coraggio di mistificare i fatti. L’originale, infatti, sa che all’Asp di Reggio aveva nominato un super consulente pagato 600 euro al giorno per accelerare i pagamenti ai fornitori e dopo poche settimane, per motivi non ancora chiari, si è dimesso; Il vero commissario sa che non ci sono atti che testimoniano l’avvio della Cardiochirurgia a Reggio, anzi ci sono email nella quale ne ostacola il percorso e che, se oggi si registra un’inversione di tendenza, lo si deve alla caparbietà dei manager nominati dal presidente Oliverio; Il vero Scura avrebbe dovuto prendere atto che nessuno dei 15 obiettivi assegnatagli dal Governo a marzo 2015 è stato raggiunto e che avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni da tempo, come gli ha chiesto chi lo ha nominato, invece il sosia continua a rimanere inchiodato alla poltrona come i peggiori burocrati che l’Italia abbia mai avuto”. Lo scrive in una nota stampa Luigi Incarnato, Segretario regionale del Psi e Candidato alla Camera Collegio Castrovillari-Paola.
Reggio Calabria, PSI: “prosegue il disastro all’Asp”
Reggio Calabria, PSI: "prosegue il disastro all'Asp"


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