Questa mattina presso l’aula D6 del Lotto D del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sono state presentate le attività svolte dall’Osservatorio sull’inclusione ed i diritti delle persone con disabilità nell’Area Metropolitana relativamente alla costruzione del Piano d’Inclusione di Ateneo (PIA) e uno studio sulla realtà vissuta dai cittadini disabili. Presenti all’incontro: il Dr. Antonino Labate ed il Dr. Avv. Angelo D. Marra, coordinatori dell’Osservatorio, il direttore del DiGiEc Francesco Manganaro, il Rettore dell’Unirc Pasquale Catanoso e Antonino Scagliola del Comitato Regionale Paralimpico. A quasi 10 anni dalla ratifica italiana della Convenzione di New York del 2006, sui diritti delle persone con disabilità, è necessario verificare quanto e come sono esercitati i Diritti Umani dalle persone disabili nell’area della Città Metropolitana. La Mediterranea vede tra i propri iscritti circa 200 studenti con disabilità e un certo numero di persone disabili tra il personale docente ed amministrativo. È necessario aumentare l’inclusione effettiva di questa parte della comunità accademica al fine di consentire una migliore performance negli studi ed un ingresso nel mondo del lavoro. È opportuno individuare gli ostacoli all’inclusione e predisporre strategie per rimuoverli. L’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità, ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche locali in materia di disabilità con la finalità migliorare l’informazione sulla disabilità e, nel contempo, di fornire un contributo al miglioramento del livello di efficacia e di adeguatezza delle politiche. “L’obbiettivo è quello di aprirsi al territorio – sottolinea il dr. Angelo Marra – non soltanto teoricamente ma coinvolgendo altre realtà come, l’università. Stiamo cercando di sviluppare il piano inclusivo dell’Ateneo, coinvolgendo gli studenti. Siamo partiti con un progetto pilota nel Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane e speriamo che questa pratica si espanda a tutto l’Ateneo. Reggio Calabria sarà così uno dei primi luoghi al Sud Italia dove l’attività del monitoraggio della Convenzione verrà svolta in maniera strutturata ed inclusiva”.







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