Il 24 e 25 gennaio u.s. si sono svolte le assemblee del personale dell’INPS a Reggio Calabria, a Catanzaro presso la Sede Regionale ed a Cosenza alla presenza del Coordinatore Nazionale INPS CISL, Paolo Scilinguo. Le importanti giornate di confronto, organizzate dalla Segreteria Regionale della CISL Funzione Pubblica Calabria, di concerto con le Segreterie Territoriali, hanno visto la partecipazione del Segretario Generale Regionale, Luciana Giordano, dei Segretari Generali Territoriali di Reggio C., di Catanzaro-Vibo-Crotone e di Cosenza, rispettivamente Vincenzo Sera, Luigi Talarico e Pierpaolo Lanciano, e del Responsabile Regionale delle Funzioni Centralizzate, Michele Traversa. Iniziative di grande interesse che, grazie anche alla relazione esaustiva, analitica e precisa su tutte le tematiche di stretta attualità afferenti l’INPS, esposta in maniera magistrale dall’amico Paolo Scilinguo, fanno riconciliare i lavoratori con il mondo sindacale che ha dimostrato grande impegno, serietà e responsabilità, nonostante le grandi difficoltà che si riscontrano quotidianamente nell’interlocuzione con i vertici dell’Istituto, nel riuscire a portare a casa ottimi risultati. In particolare, in materia di progressioni economiche orizzontali, si è riusciti nel biennio 2016/17 a garantire a 21.000 lavoratori, su 23.000 potenziali partecipanti, il passaggio al livello superiore, superando i rilievi dei ministeri vigilanti e mettendo a tacere qualche sigla sindacale che sperava il contrario creando inutili allarmismi tra i colleghi.
Quanto raggiunto lo si deve ad un principio solidaristico, il c.d. riassorbimento del TEP, introdotto dall’art. 19 del CCNI 1998/2001, già oggetto di interpretazione autentica, che consente con un effetto moltiplicatore di effettuare più passaggi con consequenziali benefici economici rilevanti sul calcolo della liquidazione. Riguardo le progressioni verticali, la CISL ha posto le basi per risolvere in maniera definitiva tale problematica che riguarda circa 6100 lavoratori che insistono nelle Aree A e B. In prima battuta, sottoscrivendo con l’Amministrazione, assieme alla UIL ed alla CISAL, un verbale d’intesa, che recepisce quanto stabilito dalla riforma Madia in tale ambito, obbligando l’Istituto a promuovere selezioni interne per i dipendenti in possesso dei requisiti previsti per i passaggi di area (950 laureati), sino a ieri legati esclusivamente al meccanismo della riserva eventualmente inserita nei bandi dei concorsi pubblici. Mentre per la fetta più importante di personale (più di 5.000 lavoratori) la risposta la potrà fornire il nuovo CCNL delle Centralizzate che dovrà riscrivere l’ordinamento professionale entro giugno 2018 e che in fase di prima applicazione dovrebbe prevedere per i passaggi di area un processo di riqualificazione del personale (come accadde nel CCNL 1998/2001). Altro importante obiettivo raggiunto è stato quello di prevedere in sede contrattuale per i lavoratori dei profili specialistici (infermieri, geometri), che hanno l’obbligo di iscrizione ad appositi albi, di poter usufruire dell’istituto del permesso studio (150 ore annuali) invece di essere costretti ad utilizzare le proprie ferie per la partecipazione ai corsi di formazione organizzati dai rispettivi ordini.
In materia di accrescimenti professionali sono state messe in risalto le opportunità previste dal CCNI 2017, con lo stanziamento di un apposito fondo, per tutto il personale di poter accedere alla funzione indennizzata di tutoraggio, prima circoscritta alla verifica amministrativa, ora estesa ad altri ambiti di materia (soggetto contribuente, assicurato pensionato e prestazioni a sostegno del reddito). Sono state anche illustrate alcune importanti iniziative che la CISL Funzione Pubblica Nazionale metterà in campo a breve, fra cui la richiesta di estendere anche ai lavoratori pubblici dal 2019 la detassazione del salario accessorio, per la cui graduale applicazione l’INPS si candida da apripista in quanto rispetta i canoni previsti per il privato, legati a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, facilmente riscontrabili dai sistemi di misurazione della performance già in atto in Istituto. I lavoratori intervenuti al dibattito, tra i quali una delegazione degli ispettori di vigilanza e dei distaccati della Regione Calabria, hanno con profonde riflessioni, proposte articolate, critiche costruttive, legittime preoccupazioni dimostrato di essere ancora una volta quella linfa vitale che consente al nostro ISTITUTO di garantire servizi qualificati e di presidiare le nuove attività attribuite e che meriterebbero maggiore vicinanza da parte dei vertici istituzionali. Vicinanza ed attenzione da dimostrare soprattutto al nostro corpo ispettivo ribadendo la strategicità dell’attività svolta sul territorio e garantendo effettivamente il rapporto organico per poi, con le iniziative intraprese dalla CISL, arrivare alla rimodulazione del D. Lgs. 149/15 al fine di superare il ruolo ad esaurimento con il mantenimento dei tre corpi ispettivi lasciando all’INL la sola attività di coordinamento.
Per i distaccati invece, dopo aver chiuso la partita dei comandati, ci si attiverà immediatamente sia a livello centrale che a livello regionale per garantire anche a loro una celere stabilizzazione. Infine si comunica che l’iniziativa assembleare sarà replicata il 13 febbraio p.v. presso la sede INPS di Lamezia per consentire a tutti i lavoratori dell’area provinciale di Catanzaro di poter interloquire con il Coordinatore Nazionale Inps Paolo Scilinguo, che ringraziamo per la disponibilità e vicinanza dimostrata a tutti i lavoratori calabresi.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?