Reggio Calabria, rivisitazione dell’opera “La patente” di Luigi Pirandello

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A Reggio Calabria una grande interpretazione da parte di diversi ragazzi che hanno rivisitato l’opera di Pirandello “La patente”

IMG-20170605-WA0055Hanno saputo stupire, emozionare e perfino commuovere con la loro rivisitazione de “La patente” di Luigi Pirandello, i dodici ragazzi di Reggio Calabria che, sul palcoscenico del Teatro intitolato al premio nobel per la letteratura, hanno portato in scena la loro “Patente per il DSA”, superando i limiti e gli stereotipi della disabilità da disturbo specifico dell’apprendimento, ma soprattutto affermando “il diritto di sognare e andare lontano”. Gli alunni della 3E dell’Istituto Comprensivo Collodi Galloppi Bevacqua, si sono aggiudicati così il Premio “Junior” per il Tema Sociale della prima edizione del concorso nazionale “Uno, nessuno e centomila”, promosso dal Ministero dell’Istruzione con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, la Strada degli Scrittori e il Distretto Turistico Valle dei Templi. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 1° giugno, ad Agrigento, nell’ambito del Festival della Strada degli Scrittori dedicato al Centocinquantenario della Nascita dello scrittore, ritenuto da sempre tra i maggiori drammaturghi del XX secolo. Un corto teatrale, che ha convinto la commissione appositamente istituita al Miur, per “la fantasiosa architettura e la capacità di aprire ben più ampi scenari di riflessione, complice un’arguta satira con cui viene affrontato il tema della disabilità”. Giunti nella Città dei Templi, accompagnati dalle referenti del progetto, le docenti Alessandra Calabrò e Annalisa Locatelli, i ragazzi di Reggio Calabria, hanno condiviso quest’esperienza con altri 123 coetanei di 23 scuole di ogni parte d’Italia e del mondo. A consegnare il premio Carmelo Roccaro, amministratore della Cooperativa sociale Capp, che si occupa tra l’altro di contribuire al miglioramento della vita delle persone con disabilità, favorendone lo sviluppo psico-fisico e il livello di integrazione socio-culturale.Una novantina, in totale, i corti teatrali presentati a marzo scorso dagli alunni di 85 istituti scolastici partecipanti al concorso, tra cui diversi italiani all’estero: da Palermo e Verona (per il primo e secondo premio), Beirut (Libano) e Avellino (per il terzo premio ex aequo), Istanbul (Turchia), Madrid e Barcellona (Spagna), Cluj-Napoca (Romania), Saint Germain en Laye (Francia), Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Canicattì e Caltagirone (per ricevere i premi speciali). Tutto il materiale raccolto insieme ai corti teatrali finalisti confluiranno in un volume come testimonianza del 150° anniversario di Luigi Pirandello. Le tele realizzate, nel corso dell’estemporanea di pittura, serviranno all’allestimento di una mostra presso il MIUR. Intanto, per le scolaresche intervenute, il soggiorno ad Agrigento si è rivelato ricco di contenuti, tra le occasioni di confronto con i colleghi della città siciliana, le visite nella vecchia Girgenti, nei luoghi pirandelliani e nella Valle dei Templi, le estemporanee di pittura e i laboratori di scrittura creativa. Intense ma divertenti, le prove a teatro, sotto lo sguardo vigile del regista, musicista e autore Marco Savatteri, dell’attore romano Giuseppe Orsillo, del coreografo Gabriel Glorioso e dei collaboratori della scuola d’arte e spettacolo Casa del Musical. Ai giovani studenti, la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha inviato un saluto, letto da Renato Corosu della Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del Miur. All’intera platea, sono giunti i video-messaggi dei ragazzi di Belo Horizonte (Brasile), dell’Università di Algeri, e di Padova che non sono riusciti a essere presenti. Il concorso, ideato da Giuseppe Zambito, dell’Ufficio di diretta collaborazione del ministero dell’Istruzione, insieme a Gaetano Aronica, attore regista e presidente della Fondazione Teatro Pirandello, e Gaetano Pendolino, amministratore del Distretto Turistico Regionale Valle dei Templi (di cui è stato già annunciata la prossima edizione) ha costituito il fiore all’occhiello della tappa agrigentina del Festival della Strada degli Scrittori, l’itinerario (in svolgimento dall’11 maggio fino al 7 luglio) che ripercorre i luoghi siciliani che hanno visto nascere e produrre grandi autori, oltre a Luigi Pirandello: Leonardo Sciascia, Antonio Russello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Rosso di San Secondo e Andrea Camilleri.Pensato dal giornalista del Corriere della Sera Felice Cavallaro, oggi presidente dell’Associazione Strada degli Scrittori, e sostenuto dal Distretto Turistico Regionale Valle dei Templi e da Anas, unisce, in un circuito turistico-culturale-enogastronomico, i luoghi vissuti dagli scrittori: Racalmuto, Porto Empedocle, Favara, Palma di Montechiaro, Agrigento e Caltanissetta (www.stradadegliscrittori.it,).

 

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