Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro ha analizzato l’operazione Jonny nel minimo dettaglio e ha palesato il suo disgusto nei confronti dell’organizzazione criminale degli Arena: “dove ci sono potere o denaro c’e’ la ‘ndrangheta che sfrutta anche i bisogni dei disperati”. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, infatti, i pasti destinati ai rifugiati venivano ordinati e pagati, ma spesso nonostante alcune assenze degli immigrati i pasti non bastavano comunque a ricoprire tutti coloro che ne dovevano usufruire.
Le parole del procuratore capo di Catanzaro sono state abbastanza pesanti e non è stato risparmiato nessuno: “il prete, il governatore e gli Arena si ingrassano sulla pelle di questi poveracci e comprano teatri, ville e quant’altro. Bravissimi sono stati i colleghi Vincenzo Capomolla e Domenico Guarascio che hanno lavorato fino a 13 ore al giorno per ore e ore di filmati fatte da elite della polizia giudiziaria”.


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