Crotone: commessa uccisa a Cirò Marina, l’indagato resta in carcere

Fuscaldo, ricordano i carabinieri del comando provinciale di Crotone, era finito nel mirino dei militari quasi subito

carabinieriResta in carcere Salvatore Fuscaldo, accusato dell’omicidio di Antonella Lettieri, la commessa uccisa a Cirò Marina l’8 marzo. Lo ha deciso ieri il Tribunale del Riesame di Catanzaro. Fuscaldo, ricordano i carabinieri del comando provinciale di Crotone, era finito nel mirino dei militari quasi subito. La svolta arrivò con l’esito dei primi accertamenti tecnici curati dai biologi del Reparto investigazioni scientifiche di Messina: “Alcune tracce di sangue rinvenute sull’Alfa Romeo 156 di Fuscaldo – spiegano i carabinieri – erano riconducibili alla vittima“. La sera del 16 marzo l’uomo è stato sottoposto a provvedimento di fermo da parte dei carabinieri e nel corso del trasferimento nel carcere di Crotone rischiò il linciaggio da parte della folla.  Il giudice per le indagini preliminari di Crotone, Michele Ciociola, ha convalidato il fermo e disposto l’applicazione della custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo. Dopo alcuni giorni, una nuova scoperta: durante ricerche in una zona alla periferia della città, i carabinieri hanno trovato un paio di stivaletti con tracce di sangue. Il Ris, riferiscono i carabinieri, vi ha rinvenuto “dna riconducibile a Fuscaldo, mentre il sangue è di Lettieri. Ulteriore ritrovamento, quello di una trapunta macchiata di sangue anch’esso riconducibile alla vittima“.