Reggio Calabria, Ripepi: “i soloni dell’amministrazione comunale ritengono il Waterfront inutile” [FOTO e INTERVISTA]

Reggio Calabria, Ripepi: "questa amministrazione altera le priorità e decide di non realizzare il Museo del mare firmato da Zaha Adid, il cui progetto è oltremodo apprezzato a tutti i livelli da ogni parte del mondo"

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waterfront-6“Utilizzare soldi pubblici per scopi privati non rientra nelle finalità di un ente pubblico come il Comune. Tuttavia a Reggio ogni cosa cambia e si stravolge, sarà lo scirocco? Questa amministrazione altera le priorità e decide di non realizzare il Museo del mare firmato da Zaha Adid, il cui progetto è oltremodo apprezzato a tutti i livelli da ogni parte del mondo. Tant’è che pochi giorni fa un’illustre architetto di origine reggine, invitato a tenere una conferenza all’Università Mediterranea, ha dichiarato che Reggio dovrebbe ripartire proprio da lì! Invece, i soloni di questa amministrazione, ritengono che quest’opera (che darebbe lustro e sviluppo alla città essendo tra l’altro già finanziato) non si debba fare estraendo dal cilindro come opera prioritaria una struttura privata come il Roof Garden di proprietà di qualche amico”, afferma in conferenza stampa il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Massimo Ripepi. “Pertanto, a meno di cinquecento metri di distanza –prosegue– si ritiene non prioritaria e non fattibile la grande opera del Waterfront, il cui costo complessivo sarebbe di 40 milioni di euro e si ritiene, invece, prioritaria al costo di 10 milioni di euro per circa 800 mq, il Roof Garden che è una struttura privata fatiscente di cui non si conosce bene l’uso che se ne dovrebbe fare. Emerge, quindi, un interesse privato con soldi pubblici a doppio favore del proprietario: il primo nell’acquisto dell’immobile poichè il Comune intenderebbe fare l’esproprio azzerando le conseguenti tasse a carico dell’acquirente; ed il secondo nella valorizzazione del contiguo albergo dello stesso proprietario. Noi riteniamo che questo determinazione dell’Amministrazione danneggi le casse cittadine e soprattutto l’immagine della città creando di conseguenza un interesse privato con risorse pubbliche. La conferma di tali rimostranze è che, da sei mesi, l’Amministrazione non ha risposto alla mia interrogazione. Se non avremo chiarimenti esaustivi dovremmo conseguenzialmente presentare denunce alle autorità competente“, conclude.