“L’inchiesta ‘Sansone’ e’ partita con la ricerca del latitante, ma e’ proseguita sulle articolazioni territoriali dei clan, legati alla cosca Condello, che operano su Villa San Giovanni“. Queste le parole del procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho riguardo l’operazione ‘Sansone‘ che ha portato questa mattina al fermo di 26 persone, di cui 23 in carcere e 3 ai domiciliari affiliati alla cosca Condello. “Si tratta nello specifico degli Zito-Bertuca – afferma Cafiero de Raho – che in accordo con la piu’ potente famiglia dei Condello, si sono fatti notare per un’attivita’ estorsiva a tappeto“. L’inchiesta ‘Sansone’ ha dimostrato l’interesse della ‘ndrangheta per le opere propedeutiche al ponte sullo Stretto, business che ai clan farebbe gola da tempo.
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