Secondo la decisione presa da Assunta Maiore, gip distrettuale, per Antonino Perticari, non ci saranno domiciliari. L’ex brigadiere dei carabinieri, accusato dalla Dia di Catanzaro di essere affiancato al clan cosentino Rango-Zingari, secondo il gip “si recò nell’abitazione del Rango il 27 novembre 2012, per una sorta di visita di cortesia. Rungo, ritenuto il boss di via degli Stadi, ? continua la Maiore ? era ai domiciliari e nell’abitazione c’era anche il sorvegliato speciale Gennaro Presta ma il sottufficiale dell’Arma omise di rivelarlo ai suoi superiori. In più, chiese al Rango di “recuperare alcuni veicoli rubati”.
Inoltre, Perticari avrebbe persino sconsigliato al Rango di continuare ad estorcere denaro al titolare di un supermercato.
L’accusa rimane ed è di concorso esterno in associazione mafiosa.


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