E’ morta oggi pomeriggio all’età di 65 anni, Zaha Hadid, uno dei più grandi architetti al mondo. E’ stata stroncata da un attacco cardiaco proprio mentre era ricoverata al Miami Hospital per una bronchite. La notizia è stata comunicata dalla Bbc. Nata a Baghdad il 31 ottobre 1950, Zaha Hadid si colloca sulla scena dell’architettura contemporanea come una delle figure più note per il suo stile versatile e suggestivo, di grande fascino e impatto.Prima donna a ricevere nel 2004 il premio Pritzker, oltre al premio Stirling, alla medaglia d’oro del Royal Institute of British Architects (RIBA), inclusa nel 2010 dal Time nelle 100 personalità più influenti del mondo, conta 246 architetti nel suo studio, lo Zaha Hadid Architects che, secondo BD Insurance Bureaudenti, è al 45 posto nell’elenco dei più importanti studi di architettura del mondo.
Tra i progetti firmati dall’archistar irachena anche il museo di arte contemporanea Maxxi, a Roma e una delle tre torri di City Life a Milano, quella che è attualmente in fase di costruzione e che diventerà l’headquarter milanese di Generali. La torre, che si svilupperà per 44 piani per 175 metri di altezza, si affianca a quella, conclusa, di Allianz, progettata da Arata isozaki, e sarà accanto a quella di prossima costruzione di Daniel Libeskind. Hadid ha firmato anche le residenze nel lato sud est di City Life.
Ha progettato anche il “Regium Waterfront”, firmando in prima persona a febbraio 2009 il contratto per l’affidamento della progettazione delle opere con cui aveva vinto il concorso internazionale di progettazione indetto nel 2006 dall’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Scopelliti.
L’ambizioso progetto da 100 milioni di euro prevede la realizzazione di due edifici destinati a ridisegnare il lungomare urbano: il Museo del Mare e un centro multifunzionale con negozi, cinema, auditorium e uffici. All’interno del museo troveranno spazio i Bronzi di Riace, una sezione dedicata a Gianni Versace, diversi spazi espositivi, un acquario e una biblioteca.
Museo del Mediterraneo
La forma del museo del Mediterraneo è vagamente ispirata a quella di una stella marina. La particolarità di questa risiede nella regolarità stereometrica dei raggi che si articolano a partire dal corpo centrale. La pianta del livello 0, ad esempio, tende ad attrarre lo spazio esterno in una serie di anse che, rivolte di volta in volta alla passeggiata, al distretto turistico e al porto, raccolgono naturalmente il flusso dei visitatori e della moltitudine della passeggiata accogliendolo in grandi piazze aperte al riparo del volume del museo.Edificio polifunzionale
Il centro polifunzionale è un complesso che si compone di tre edifici diversi articolati intorno ad una piazza centrale parzialmente coperta. L’idea alla base del progetto è quella di rendere questo edificio il più permeabile possibile rispetto al flusso della passeggiata. Il piano terra dell’edificio vuole essere una naturale estensione dello spazio pubblico del lungomare, in grado da adattarsi al mutare delle condizioni di utilizzo tra il giorno e la sera.













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