Il Natale degli esercenti? Senza pace. Solo così si può definire il periodo di feste per chi ha tentato di abbellire la città, per chi – munendosi di nervi saldi – ha ripetutamente offerto un contributo “dal basso” senza nulla a pretendere.
Prima c’è stata la polemica sulle luminarie in centro, con il Comune sul piede di guerra per ragioni normative, pronto a emettere verbali da 400 euro qualora i negozianti non fossero intervenuti rimuovendo le luci appese alla bell’e meglio. Adesso è la volta della Galleria Vittorio Emanuele: gli esercenti che da anni tentano di rilanciare la preziosa struttura sono stati denunciati penalmente per aver addobbato la stessa con le luci natalizie.
Una solerzia che non si è riscontrata in altre occasioni, quando i muri della Galleria venivano imbrattati da improvvisati artisti o da semplici dementi, pronti a dichiarare il proprio amore per Tizia o Caia insozzando la città.


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