
Scaduti i termini di custodia cautelare, da stamane Francantonio Genovese – già sindaco di Messina e parlamentare del Partito Democratico – non è più ristretto ai domiciliari. Sul suo capo, però, pende ancora l’obbligo di dimora col vincolo di comunicare eventuali spostamenti, per essere sempre reperibile dalla Polizia. Una misura stabilita dal Tribunale cittadino, che pone fine al provvedimento più severo emesso lo scorso 31 luglio. Genovese, al centro dello “scandalo Formazione” nell’ambito dell’inchiesta “Corsi d’Oro” ha visto la sua posizione aggravarsi durante le fasi del dibattimento, almeno stando a quanto affermato dalla Procura dopo gli interrogatori di garanzia e nel corso dell’iter giudiziario. Nuove grane sono sorte, infine, quando il nome dello stesso esponente del Pd è finito nella blacklist dell’Agenzia delle Entrate per una presunta evasione fiscale di circa 16 milioni di euro, portati all’estero nel 2005.


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