E’ iniziato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 7 gennaio, il processo d’appello Ghota 3 che nel dicembre del 2013 portò alla condanna a 12 anni dell’avvocato barcellonese Rosario Pio Cattafi, ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco del sodalizio mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto. Altre condanne, con pene tra i 4 e gli 8 anni, furono comminate anche ad altri cinque soggetti: Tindaro Calabrese, Agostino Campisi, Giuseppe Isgrò, Giovanni Rao e Salvatore Carmelo Trifirò. Nel corso dell’udienza di ieri – i giudici d’appello – su istanza dell’avvocato Mariella Cicero, legale del pentito Carmelo Bisognano, ha chiesto, ed ottenuto, la riapertura del dibattimento. Ma non è stata l’unica importante decisione presa dai giudici. Infatti, un’altra decisione importante è stata quella di autorizzare la deposizione dell’attuale pentito Carmelo D’Amico, che nella prossima udienza, fissata per il 27 gennaio, sarà chiamato a rispondere alle domande dei difensori degli imputati, e di quelle dei magistrati dell’accusa. Dunque, con la riapertura del processo, tutta la sentenza di primo grado decisa con l’abbreviato, torna nuovamente in discussione.


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