La Sicilia diventa una discarica: l’emergenza rifiuti rischia di tenere in ostaggio numerose città

messina rifiutiHanno trasformato l’isola in una discarica e nessuno se ne cura. E’ quanto emerge dal confronto fra Governo e Regione, una sorta di braccio di ferro tra Renzi e Crocetta che i siciliani rischiano di pagare caro. L’ex sindaco di Gela ha inviato nelle scorse settimane un dossier a Palazzo Chigi, chiedendo poteri speciali per gestire l’emergenza rifiuti. Un dossier che però viene ritenuto a dir poco lacunoso dal sottosegretario Graziano Delrio, per nulla persuaso dalla road map tracciata a Palermo. E parlare di road map è perfino lusinghiero. Crocetta, secondo fonti ministeriali, avrebbe elencato problemi senza suggerire soluzione alcuna, limitandosi a chiedere carta bianca per affrontare le criticità emerse. Un “ghe pensi mi” in salsa sicula.

Il problema, però, sembra essere a monte: sull’immondizia siciliana rischia di consumarsi l’ennesimo caso politico. Ad essere in discussione non è tanto il carattere emergenziale del provvedimento, quanto chi dovrà ricoprire l’incarico di supervisore per sanare le difficoltà, chi dovrà monitorare lo stato della situazione. Così, nello stallo della diatriba politica che da mesi lacera il Pd, è l’intera isola a rischiare di essere messa a soqquadro dall’impasse: non solo Messina, ove evidenti sono le responsabilità di chi doveva prevedere gli scandali giudiziari che si sono abbattuti come fulmini sulla discarica di Mazzarrà, ma anche Enna, Ragusa e Caltanissetta. Saranno gli enti locali a pagare il dazio maggiore, col rischio concreto d’imbattersi presto nell’ira di chi ha versato un obolo imponente per la Tari.