Messina, il Piemonte si salverà: positivo l’incontro col Ministro Lorenzin

piemonteAl tavolo romano sono andati in pochi: Santi Formica, deputato regionale di Forza Italia; Beppe Picciolo, leader del Pdr; Nino Germanà e Vincenzo Garofalo, rappresentanti del Nuovo Centro Destra messinese.

Come ha evidenziato quest’ultimo a margine dell’incontro, il confronto è stato positivo: “L’idea della fusione con l’IRCCS Neurolesi Bonino Pulejo non solo è percorribile ma è auspicabile – ha affermato l’ex candidato sindaco –. Riteniamo che da un grave errore che stava per essere commesso, penalizzando Messina, stia per nascere una grande prospettiva per la sanità non solo della provincia ma di tutto il Mezzogiorno del Paese”. La rimodulazione della rete ospedaliera potrebbe pertanto essere ad una svolta: “L’obiettivo è chiaro – ha concluso Garofalobisogna fare dello storico complesso ospedaliero un luogo di cura per malati cronici e lungodegenti e un’eccellenza nel campo della riabilitazione”.

Piena soddisfazione è stata espressa anche da Beppe Picciolo. Alla presenza dei direttori Renato Botti e Giovanni Leonardi, la delegazione messinese ha voluto sponsorizzare la fusione: “Piemonte e Ircss Neurolesi possono diventare la naturale interfaccia per la sanità calabrese che senza soluzione di continuità troverebbe un polo d’eccellenza con 220 posti letti per acuti e riabilitativi”. Salvi dunque tutti i reparti del Piemonte: da neurologia neuromuscolare a cardiologia polmonare, senza trascurare i reparti collegati quali anestesia e rianimazione. “Il dado è tratto – ha concluso Picciolo – il Ministro Beatrice Lorenzin ha già un’intesa di massima con l’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino, alla quale abbiamo immediatamente comunicato il responso positivo del Ministro, mentre anche il direttore generale dell’Assessorato alla Salute, Salvatore Sammartano, nei prossimi giorni troverà le soluzioni ottimali per far decollare il progetto interfacciandosi con i tecnici del ministero“.