A partire dal 1° Gennaio il centro trasfusionale del Papardo sarà declassato ad emoteca: un danno economico per il nosocomio ed una perdita reale per la zona nord della città. Affrontando di petto la questione, Beppe Picciolo – capogruppo del Pdr all’Ars – ha evidenziato le conseguenze del mancato accreditamento, stimando una perdita di circa un milione di euro. L’Ospedale, infatti, “dovrà acquistare le sacche di sangue a circa 130 euro cadauna, mentre la campagna donazioni non potrà essere più effettuata. E’ una vergogna – ha sottolineato senza mezzi termini il deputato messinese – sulla quale ho già scritto una interrogazione che presenterò in settimana per chiedere alla Regione, nella persona del massimo responsabile dr. Mele, di riaprire i termini di verifica scaduti il primo novembre e contestualmente, supportato da validi argomenti, cercheremo di convincere il dirigente ad inviare una commissione per riaccreditare il centro che ricordo fa capo ad un ospedale di terzo livello”.
Messina, Ospedale Papardo. Da centro trasfusionale ad emoteca: Picciolo (Pdr) tenta d’invertire la rotta


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