La partita di calcio fra Messina e Benevento è diventata un caso politico. La decisione del Prefetto Trotta di giocare il match a porte chiuse, stante l’incapacità di garantire la sicurezza delle rispettive tifoserie, non è piaciuta non soltanto al mondo del pallone messinese, ma neppure al primo cittadino.
Dopo i recenti botta e risposta, l’ennesimo attrito col rappresentante del governo ha causato rammarico e rabbia nelle fila dell’Amministrazione. Trotta mancherebbe di senso di opportunità, di là dalle diatribe personali. Avrebbe peccato di “eccesso di rigore“. Ha destato perplessità, in particolare, l’assenza di comunicazione diretta fra Prefettura e Comune, poiché – come abbiamo documentato sulle nostre colonne – pochi minuti prima dell’intervento a gamba tesa del Prefetto, Palazzo Zanca aveva rilasciato un comunicato nel quale indicava le misure per garantire la viabilità.
Sul fronte politico Accorinti non è disposto a fare passi indietro: i mezzi dell’Atm saranno messi a disposizione qualora la società fornisse garanzie sul piano economico in caso di danneggiamento.


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