Rifondare Ordine Nuovo, attaccare lo Stato con attentati mirati, colpire le sedi di Equitalia senza risparmiare il personale: erano questi gli obiettivi dei banditi fermati stamane dai carabinieri del Ros. Un’operazione che ha condotto a 14 arresti lungo tutto lo Stivale: da L’Aquila a Montesilvano, da Chieti a Ascoli Piceno, passando per Milano, Torino, Gorizia, Padova, Udine, La Spezia, Venezia, Napoli, Varese, Modena, Como, Pavia, Roma e Palermo.
A guidare l’associazione criminale, cui viene contestata la finalità di terrorismo e l’incitamento alla discriminazione e alla violenza, era un ex carabiniere, Stefano Manni. L’operazione contro la cosiddetta “Avanguardia Ordinovista” è stata illustrata dal procuratore Cardella e realizzata attraverso l’infiltrazione di alcuni agenti nella realtà eversiva. Sotto il profilo ideologico, forti erano i contatti con Rutilio Sermonti, già esponente del movimento sorto negli anni ’70: all’intellettuale di estrema destra si abbeveravano culturalmente i nuovi adepti, programmando la ricostruzione di una nuova Repubblica ispirata ai valori dell’epoca fascista.


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