Unime, Navarra: “premiare il merito e punire il demerito”. E va all’attacco delle Università telematiche…

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IMG-20141117-WA0007Si è celebrata stamane, presso l’Aula Magna dell’Ateneo cittadino, l’inaugurazione del nuovo anno accademico. Un evento fortemente voluto dal Magnifico Rettore, Pietro Navarra, artefice di un intervento introduttivo simile ad una relazione sul primo anno di mandato. La solennità dell’iniziativa si è intuita sin dalle prime battute, da quando i pro-rettori hanno fatto il proprio ingresso in Aula accompagnati dalle note del Coro d’Ateneo. E mentre i Direttori di Dipartimento prendevano posto, le alte autorità cittadine – da Accorinti a La Piana, da Di Sarcina a De Simone, da Picciolo al predecessore Tomasello – si scambiavano saluti e convenevoli.

Navarra ha evidenziato come compito dell’Università sia puntare sulle giovani generazioni. Una funzione da assolvere per la crescita dell’intero paese. In tal senso, secondo il Rettore, la formazione dev’essere declinata tenendo presente come essa sia “lo strumento principale di valorizzazione delle attitudini e delle capacità delle persone e le rende al tempo stesso libere e in grado di essere il centro dello sviluppo di una società“.

Proseguendo il suo intervento, il Magnifico non ha lesinato riflessioni critiche. Ha, ad esempio, affermato che un corretto sistema formativo non può basarsi soltanto sulla valorizzazione del merito, ma anche sulla punizione del demerito: “Abbiamo bisogno – ha ammonito Navarra – di regole più efficaci per disincentivare tutte quelle condotte e quei modi di agire che penalizzano la qualità dei servizi che eroghiamo”. Ciò detto, con uno scatto d’orgoglio, lo stesso Magnifico Rettore ha poi valorizzato la funzione sociale che l’Ateneo cittadino ricopre, a dispetto dell’impegno profuso da alcune Università telematiche, luoghi virtuali del sapere che talvolta non appaiono coerenti con gli standard minimi dei processi formativi. “Ci sono cattivi esempi che non possiamo permetterci”, ha chiosato il Rettore.

Oltre a ricordare la preziosa collaborazione dei sindacati, rompendo così la consumata conflittualità istituzionale che aveva legato la precedente amministrazione alle rappresentanze, Navarra ha poi voluto volgere un sentito pensiero a Luigi Michaud, venuto a mancare nel pieno della sua attività scientifica. “La triste vicenda ci consegna la figura di uno studioso quarantenne appassionato del suo lavoro che rimane per tutti noi un indimenticabile esempio di serietà e dedizione”.

Più marcatamente tecnica è stata la relazione del Direttore Generale, il prof. Francesco De Domenico, solerte nell’evidenziare come “organizzazione, risparmio, semplificazione e modernizzazione costituiscano le parole d’ordine che caratterizzano la gestione del nostro Ateneo”. Da qui una riflessione sui dati, con particolare attenzione all’attività di placement incoraggiata dall’Amministrazione e al tirocinio post-laurea, con ormai 700 aziende convenzionate. E se tutto ciò s’inquadra nell’ambito della formazione, ancor maggiore è l’orgoglio per i 200 tirocini retribuiti stipulati con aziende nazionali ed estere.

20141117_131703Dopo gli interventi dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo (dott. Maurizio Fallico) e degli studenti (Dario Agnello), il prof. Walter Distaso ha tenuto una prolusione sulle crisi finanziarie globali, sulle cause, i modelli e i rimedi offerti alle nostre società. Non è mancata, in tal senso, la disamina sugli effetti territoriali di determinate scelte, frutto di un’analisi scientifica maturata a cavallo fra Londra e Messina.

Va infine notata la protesta tenuta da alcuni studenti all’ingresso del Rettorato. Una decina di ragazzi che, durante il corso dell’iniziativa, ha voluto organizzare un sit-in per denunciare lo stato di abbandono di una generazione, attaccando “lo Stato inadempiente che rende l’Italia una Repubblica fondata sul lavoro soltanto sulla carta”.