La Fp-Cgil di Messina è soddisfatta del risultato ottenuto sul dossier Piemonte: “La soluzione trovata nel corso del tavolo tecnico tenutosi ieri pomeriggio a Palazzo Zanca è stata raggiunta grazie alla proposta formulata dalla FP CGIL e dalla FP CGIL Medici, capaci di mettere insieme tutti gli attori e contemperare le varie richieste. Il lavoro è stato complicato ma l’obiettivo è stato raggiunto”. Questo il commento della segretaria, Clara Crocé, che insieme ai colleghi Antonio Trino, Giuseppe Nava, Carmelo Pagana, Attilio Andriolo e a Guglielmo Catalioto (della Fp Cgil Medici), ha evidenziato l’importanza delle idee che costituiranno la base della documento da presentare all’assessore regionale alla sanità, Lucia Borsellino. “Il nosocomio manterrà la sua vocazione di emergenza urgenza e, grazie all’accorpamento all’Ircss, il punto nascita di Papardo non verrà toccato” ha concluso Crocè.
Soddisfazione anche da parte del comitato Sanidea, espressa in Aula dalla consigliera Antonella Russo: “Con il nostro documento – ha affermato l’esponente del consesso civico – siamo riusciti a mettere insieme anche tutte le Circoscrizioni, ovvero gli organismi istituzionali più vicini ai cittadini. Se questo lavoro dovesse ottenere il benestare dell’assessore regionale alla sanità, potremmo dire di aver messo al sicuro anche la vita e la salute di centinaia di mamme e bambini della zona nord, altrimenti destinati a rimanere senza una tempestiva ed adeguata assistenza al momento della loro nascita».
Di grande risultato parla anche Giuseppe Calapai, segretario provinciale della Uil Fpl, affiancato da Mario Macrì della Uil Medici. “Plaudo al fatto che il fronte del sociale stasera si sia ricompattato: pare che vi siano state delle folgorazioni sulla via Damasco” ironizza l’esponente della Uil, prima di ribadire la posizione del sindacato: “Sosterremo il sindaco in questa sua missione di salvataggio a Palermo, affinché il Piemonte non sia l’unica struttura sanitaria ad essere sacrificata in tutta la Sicilia”.
Più prudente il Comitato Salvare l’Ospedale Piemonte. Il delegato tecnico Silvano Arbuse, a margine dei lavori, si è così espresso: “Siamo cautamente ottimisti, auspicando che il sindaco Renato Accorinti, con il documento concordato questa sera, riesca a recuperare l’orgoglio della città e a farsi fermamente e tempestivamente portavoce presso il Governo Crocetta delle indicazioni emerse nel corso del tavolo tecnico da lui stesso convocato. L’obiettivo è stato raggiunto. Naturalmente, bisogna attendere la conclusione dell’iter legislativo della proposta di legge già approvata in VI Commissione all’Ars, sulla costituzione della nuova Azienda Piemonte-Irccs Centro Neurolesi Bonino-Pulejo, che dovrà essere esitata prevedendo la quota del Piemonte costituita da 78 posti letto distinti nelle specialistiche attualmente esistenti nel presidio di Viale Europa”.


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