Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una data, questa, scelta dalle Nazioni Unite nel 1999 per ricordare l’assassinio delle tre sorelle Mirabal, morte nel 1969 nella Repubblica Dominicana durante il regime di Trujillo. Inoltre, è parsa di vitale importanza un’azione di sensibilizzazione sul fenomeno, un fenomeno che vede coinvolte in Italia milioni di donne.
Anche se, come detto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, i femminicidi sono in diminuzione, si sente sempre più la necessità di smuovere le coscienze, di spingere le donne vittime di soprusi e violenze a denunciare, a ribellarsi.
Già gli utenti Facebook si sono mobilitati, condividendo sul proprio diario l’immagine delle scarpe rosse, divenute il simbolo della lotta contro ogni tipo di abuso di genere. E proprio per contrastare questo tipo di abuso, l’anno scorso in Italia si è definita una legge specifica, che prevede la definizione di un Piano d’azione nazionale, non ancora avviato.
Tanto si deve ancora fare, ma l’importante è sempre e comunque parlare, far luce sui moltissimi casi che rimangono tutt’oggi “silenti”, ricordare le donne uccise da uomini che dicevano di amarle e proteggerle.
Oggi, per questo, in tutta Italia si snoderanno una serie di eventi, tra cui convegni dei centri anti-violenza nella Capitale, spettacoli teatrali a Milano, incontri, manifestazioni, flash-mob: da Padova a Bologna, da Torino a Pisa, a Trieste, a Bolzano, a Campobasso, fino ad arrivare a Napoli e a Potenza.
In Calabria, a Catanzaro, è prevista la rappresentazione teatrale di un’opera di Edward Allan Baker, “Dolores. Due sorelle, due storie, una violenza”, mentre in Sicilia, a Siracusa, si potrà assistere ad un flash-mob di fronte al Palazzo di Giustizia.
Tutti uniti, insomma, per combattere un “male” che affligge molte donne in tutto il mondo, e per dire BASTA ad ogni tipo di violenza!!!


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