Scoperto un ragioniere palermitano di 41 anni che predisponeva alla sua clientela la documentazione necessaria per la compilazione delle dichiarazioni fiscali, senza, però, dichiarare al Fisco il compenso incassato.
Il tenore di vita dell’uomo, infatti, non risulta certamente in linea con il reddito dichiarato, così le Fiamme Gialle, accertando meglio i fatti, hanno valutato gli importi dichiarati troppo esigui, constatando che il ragione, per il 2011, non aveva neanche presentato le dichiarazioni dei redditi.
Per il 41enne, il primo controllo è scattato nel 2013, quando si è scoperto che il professionista si avvaleva delle prestazioni di due lavoratori “in nero”; inoltre, il ragioniere non è stato nemmeno in grado di giustificare la provenienza di somme versate sui propri conti. Valutando il tutto, è stato chiesto alla Procura di Palermo il sequestro preventivo dei beni per un ammontare pari all’imposta complessivamente evasa: beni mobili, immobili, denaro e titolo, per un valore complessivo di circa 700 mila euro.


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