Il Teatro Vittorio Emanuele inaugurerà oggi la nuova stagione, ma gli orchestrali e i lavoratori restano sul piede di guerra. Il Consiglio d’Amministrazione, infatti, è propenso a votare il provvedimento della discordia, quel nuovo regolamento che ha scatenato le polemiche degli ultimi giorni, stante l’opposizione espressa in seno all’organo da Totò D’Urso e Laura Pulejo.
Intanto dall’aula consiliare arrivano i “missili terra-area” di Lo Presti e Sturniolo, determinati a chiedere la testa del presidente Maurizio Puglisi, formalmente ancora al vertice dell’Associazione Nutrimenti Terresti. Facendo leva sull’incompatibilità, i due consiglieri annotano: “il dottore Maurizio Puglisi dichiarava sotto la propria responsabilità ai fini dell’incarico di non versare in cause di incompatibilità o di conflitto di interesse in relazione all’incarico da ricoprire“. Pertanto i due ex esponenti di Cambiamo Messina dal Basso chiedono a Palazzo Zanca di verificare la situazione. Contestualmente la querelle sull’Ente finisce a Palermo. Franco Rinaldi, infatti, ha auspicato un intervento della Regione per stigmatizzare la discrezionalità dei vertici “nelle scelte degli incarichi da conferire sia ad esterni che alle maestranze”.


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