Zanclon, Vespri, Antonello o Messenio. Fra questi nomi uscirà quello ufficiale della moneta locale messinese, le cui fortune restano avvolte nel mistero, così come la fattibilità del progetto, nonostante l’impegno profuso dall’assessore Tonino Perna. All’assemblea pubblica dedicata al tema in questione hanno partecipato una decina di persone, segno del disinteresse della cittadinanza. Ciò a dispetto degli inviti spediti da Palazzo Zanca ai rappresentanti delle categorie produttive. Lo stesso Perna ha dovuto ammettere l’inizio “non entusiasmante“.
Messina, la moneta locale è già un mezzo fallimento


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