Un duro botta e risposta, quello fra l’ex dirigente del Genio Civile, Gaetano Sciacca, e i vertici dell’Ordine degli Ingegneri, nella persona del tesoriere Francesco Triolo. Quest’ultimo ha accolto con sollievo la notizia del trasferimento di Sciacca, evidenziando come con la nuova direzione – rappresentata da Leonardo Santoro – si sia riscontrato da subito un clima positivo e costruttivo. L’accusa nei confronti della precedente gestione è di aver perseverato in scelte che producevano confusione organizzativa, lasciando l’idea “che la fattibilità di un intervento non fosse dettata da norme ma da interlocuzioni personali“.
Sciacca, messo a parte delle critiche a lui rivolte, ha allargato le braccia: “Evidentemente non dev’essere piaciuto il fatto di aver bloccato centinaia di lottizzazioni e di costruzioni non compatibili con l’assetto del territorio. Siamo andati contro gli interessi di alcune persone, ma se non avessimo agito in questa direzione ci saremmo ritrovati, ad esempio, tutta la vallata del torrente Trapani cementificata, per non parlare della linea di costa e di tante altre opere scellerate“. Una stoccata, infine, anche alla Regione: “Mi hanno inviato una lettera in cui mi dicono che merito un incarico più prestigioso ma nel frattempo non posso fare niente. Se continuo ad essere pagato per non fare niente si configura anche un danno erariale. Avrei preferito mi si dicesse che mi mandavano da un’altra parte perché avevo rotto le scatole. Così, invece, è offensivo, mortificante e umiliante“.


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