“Insieme verso la Città Metropolitana”: stamane, presso il Palazzo Storico della Provincia, un grande evento istituzionale, una Tavola Rotonda con i Sindaci della Provincia di Reggio, riuniti per discutere su un tema caldo che riguarda il nostro territorio, la costituzione degli organismi metropolitani.
Un progetto, quello della Città Metropolitana, che dovrebbe vedere la completa realizzazione da qui al 2016, anche se, come evidenziato durante il convegno di stamane i “punti” dolenti su cui intervenire sono tanti.
A dare avvio ai lavori della giornata, il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa: “La città metropolitana – afferma – non deve solo essere un fatto legislativo, di stato, ma deve rappresentare delle finalità, frutto di un impegno comune verso un obiettivo strategico; quel sentire comune è fondamentale – continua Raffa – abbiamo sempre sostenuto che la nostra è una Provincia con tante peculiarità; un suo punto di forza, ad esempio, è la sua tradizione: puntiamo sulle cose positive per posizionare tutti insieme quei tasselli che porteranno alla costituzione della Città Metropolitana. Ovviamente – e questa è una richiesta che l’Ente Provincia avanza al Governo, rappresentato oggi dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Maria Carmela Lanzetta – servono i finanziamenti necessari, soprattutto considerando i punti di debolezza del territorio, tra cui si evidenzia senza dubbio la carenza delle infrastrutture, una carenza che va a minare le positività delle quattro aree più importanti (area della Piana, della Locride, l’area Grecanica e dello Stretto). Essenziale – prosegue il Presidente della Provincia di Reggio – è il ruolo di ciascun sindaco. Altro aspetto fondamentale delle città metropolitane è quello di essere sostenibili – (una delle poche città che ha la sua sostenibilità in Italia è Rimini) – ed è qui che chiediamo aiuto, avendo la forza ad oggi di fare autocritica. Chiediamo di avere dei finanziamenti, anche perché forse non siamo riusciti in questi anni a creare una sinergia virtuosa tra il territorio e gli Enti regionali. È un percorso – conclude Raffa – quello della Città Metropolitana, molto articolato, ma noi siamo motivati a portarlo avanti perché questo territorio merita! Superiamo questo gap che ci fa sentire inferiore rispetto alle altre città metropolitane, caliamo l’ attenzione anche sul porto di Gioia Tauro: non possiamo sottovalutare la sue potenzialità, poniamoci come obiettivo quello di farlo diventare il porto della città metropolitana”.
Ed è qui che Giuseppe Raffa lascia la parola agli altri ospiti del convegno, ricordando un’ultima precisazione da fare, sempre in merito al tema del giorno, quella sul lavoro, avviato insieme alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, riguardante il discorso delle imprese.
L’incontro odierno, dunque, si apre con un buon auspicio, quello di portare avanti una proficua collaborazione tra comuni ed Enti istituzionali; non per niente, ad intervenire per tutta la mattinata sono stati anche i sindaci di vari comuni della provincia reggina. Il Sindaco di Mammola, Longo, ad esempio, ha definito il progetto di costituire una Città Metropolitana “Molto complesso, ma nello stesso tempo entusiasmante; un progetto che ci dà la fiducia di poter intervenire e avere un nostro ruolo nel territorio, non solo locale, ma provinciale. Siamo convinti – aggiunge Longo – che l’unione sia importante, ci siamo convinti che la città metropolitana può anche essere da auspicio ad un futuro sviluppo del nostro territorio. Senza dubbio ci sono varie cose da migliorare, tra cui le arterie autostradali. Noi rispetto a Reggio ci riteniamo molto più periferici, per questo siamo anche un po’ preoccupati per questo progetto, vorremmo saperne di più, vedere le compatibilità con il nostro territorio”.
“Quest’oggi – interviene il Sindaco di Villa San Giovanni, La Valle – noi abbiamo la fortuna di avere un riferimento importante, il Ministro Lanzetta, che conosce il territorio, lo vive. È un riferimento importantissimo perché può avanzare al Governo le nostre proposte; su questo noi dobbiamo incontrarci e proporre delle soluzioni. Per quanto riguarda le infrastrutture, ritengo che il nostro territorio sia totalmente mancante, dal punto di vista ferroviario, autostradale (ci sono strade costruite 100 anni fa). Se non abbiamo le infrastrutture come possiamo puntare allo sviluppo, al turismo. Abbiamo perso un’importante occasione – ha voluto sottolineare La Valle – quella che poteva legare il Meridione al resto di Italia, il Ponte sullo Stretto. Ci costringono a guardare oggi al Nord Europa e perdiamo, così, il contatto con il Mediterraneo: questo siamo noi, anche se non facciamo scambi commerciali, non ci muoviamo, insomma”.
E dopo gli interventi dei sindaci, ecco avanzare i quesiti e le proposte di alcuni professionisti del territorio, come l’Architetto Malara, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria, il quale si è così esposto: “Credo che gli Enti locali abbiano un ruolo fondamentale nel dare un contributo in più ai professionisti, alle imprese. Chiediamoci come mettere a sistema le nostre risorse, noi che partiamo in ritardo rispetto agli altri, anche nell’accelerare i vari processi per mettere tutto in ordine; noi non dobbiamo fare dei passi, ma dei salti. Io so – continua Malara – che Milano già da anni fa studi sul proprio territorio per creare una rete di città metropolitane con l’Europa. Ciò di cui stiamo parlando quest’oggi rappresenta un’opportunità se tutti insieme mettiamo in campo una visione sul nostro territorio, se creiamo delle sinergie per un obiettivo comune, facendo tutto più in fretta, però. Apriamo una strada – conclude l’architetto – fatta non solo di asfalto, ma di idee”.
“Programmazione”, ecco un’altra idea chiave lasciata sul tavolo del Ministro Lanzetta, che si aggiunge ad un’altra, come ben evidenziato dal moderatore del convengo, l’avvocato Antonio Latella, “processo partecipativo”.
Un processo partecipativo proposto dal Professore Pietropaolo: “È importante – afferma – il discorso sulle risorse del territorio. La legge parla di ambiti territoriali e per questi ci si deve mettere insieme affinchè si porti avanti qualcosa di positivo. Di città metropolitana su Reggio ne parliamo già dagli anni ’80, ed è perché lo conosciamo bene che il problema della perifericità di alcune zone non lo dobbiamo nemmeno considerare, anzi dobbiamo attuare, in tal senso, un cambio di mentalità, essere convinti che siamo parte integrante del territorio, che dobbiamo programmare insieme. Noi dobbiamo attivare gli uffici che già ci sono per avviare questi processi. L’unione dei comuni è un fatto importantissimo. Occorre poter applicare la legge – conclude il Professore – anche per l’individuazione di date precise, di un programma preciso”.
Ma prima ancora che attuare un programma preciso per istituire una Città Metropolitana, si deve, almeno secondo l’Architetto Maria Giuffrida, dare voce ai processi già avviati dall’Ente Provincia, mirati alla sensibilizzazione dei cittadini, in quanto “è importante ascoltare il territorio perché comunque si tratta di un processo che va ad inserirsi all’interno della cultura del territorio stesso. “Già nel 2012 – puntualizza Maria Giuffrida – è stato approvato il manifesto sulla città metropolitana e firmato un documento strategico di intenti”.
Ecco un’ulteriore proposta avanzata al Ministro Lanzetta, quella di attuare una nuova governance, di rendere fattibili delle scelte.
Proposte che si vanno ad aggiungere ad altre evidenziate stamane, come quella della Dottoressa Zaccuri, mirata ad una pianificazione ambientale per un turismo ecosostenibile per la città di Reggio Calabria, facente parte di un progetto che Lei stessa ha coordinato. “All’interno del bando che qui illustro (rivolto ai giovani studenti di Ingegneria e corsi similari) – ha spiegato – sono elencate essenzialmente 3 aree tematiche, legate al potenziamento dei parchi, che devono garantire dei percorsi alternativi a quelli già esistenti, alle aree verdi e antropiche dei belvedere e alla riqualificazione e valorizzazione degli spazi periferici metropolitani”.
Molte idee, molti spunti, quelli portati avanti stamattina, che hanno in qualche modo “ispirato” gli interventi a seguire.
Il Consigliere Luigi Fiorentino, Capo di Gabinetto per gli Affari Regionali e le Autonomie, ad esempio, si è così espresso: “Già dagli interventi dei sindaci sono emersi i nodi fondamentali del tema della Città Metropolitana. Reggio Calabria, per quanto riguarda tale tema, ha un ruolo particolare, è la porta al Sud di Italia, ed è per questo che bisogna farla divenire un esempio positivo, valorizzarla al massimo. Voglio anche richiamare l’attenzione – ha proseguito il Consigliere – sulla Legge N°56 del 2014: legge con approccio riformista e innovativo, con l’obiettivo di definire gli assetti urbani di Italia. È sostanziale, riferendosi a tale legge, la cooperazione tra i diversi livelli di Governo e non si può guardare al processo che si vuole avviare con un atteggiamento mirato ad ostacolare. Si deve evitare che questa operazione rimanga interna alle Istituzioni, ma si deve agire in modo tale da coinvolgere i cittadini, da agevolare e creare dei servizi pubblici; deve essere l’occasione di portare avanti l’informatizzazione e la digitalizzazione dei servizi nei confronti dei cittadini, l’occasione per la costituzione di un piano strategico. Le Regioni, in questo, avranno un ruolo fondamentale e tutto deve avvenire alla luce di un’ottica di cooperazione e non di potere istituzionale. Lo stato centrale – conclude Luigi Fiorentino – dovrebbe attrezzarsi, non deve essere solo il garante formale dell’unicità, ma il garante sostanziale dei diritti dei cittadini. La partecipazione è un altro fattore fondamentale, questi processi non devono essere burocratici se vogliono avere successo, ma devono partire dal basso, dai cittadini”.
Ed è sul “partire dal basso” che punta anche il Prof. Andrea Patroni Griffi (che ha dettagliato nello specifico la norma sulla costituzione di una Città Metropolitana), soprattutto sui vari statuti dei singoli territori, “Così da confrontarsi – dice – con altre esperienze di città metropolitane”.
“È stato sancito un accordo istituzionale secondo me storico: la Provincia, il Governo, i comuni, i sindaci, tutti insieme per parlare del processo che porterà alla costituzione della Città Metropolitana”.
Così l’Assessore all’urbanistica della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Pirrotta, il quale ha continuato dicendo che “L’aiuto del Governo è fondamentale per sviluppare sul territorio un qualcosa di qualità, che si deve concretizzare, che parte dal basso. L’idea è quella di istituire in tutta l’area di Reggio Calabria dei gruppi tecnici, cosicchè tutti possano partecipare ad istituire in maniera strategica il da farsi. Bisogna aprire una fase nuova!”.
Ed è a seguito delle parole di Pirrotta, che finalmente interviene l’ “ospite d’onore” del convengo, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Maria Carmela Lanzetta: “Questa è un occasione di incontro – dichiara – in cui si gettano le basi per una collaborazione fattiva sul territorio. La città metropolitana è un’occasione per un città che si trova ad oggi senza un governo regionale, né comunale. Dobbiamo tutti insieme cogliere questa fase di transizione per dare avvio ad una nuova fase di rilancio per il nostro territorio. Nella nostra provincia ci sono varie difficoltà, tra cui anche quelle legate alla mentalità, al riuscire ad entrare nell’ottica di una Città Metropolitana. La città stessa non conta un numero di cittadini tale da essere chiamata Città Metropolitana, i sindaci lamentano il fatto di trovarsi nella periferia, non c’è una visione generale della Città Metropolitana.
L’11 settembre – e lo ricorda con orgoglio il Ministro Lanzetta – si è siglato un accordo condiviso da tutte le Regioni, in cui si parla di soluzioni condivise, di cooperazione e partecipazione, da cui si parte per realizzare la riforma Delrio. La riforma – continua – è una legge aperta, in cui non c’è nessuna imposizione dall’alto, ma dove siamo tutti chiamati dal basso a partecipare ad una nuova organizzazione del territorio. Ci si avvia alla legge costituzionale vera e propria. Puntiamo a risolvere il problema dello sviluppo economico, dei trasporti, dello sfruttamento del territorio. La sanità, la scuola fanno anche parte di un discorso generale di crescita del territorio. Non possiamo andarcene tutti, ogni abitante della provincia deve intervenire.
C’è bisogno – conclude il Ministro – di adeguare il territorio a delle esigenze moderne. Credo che partendo dal territorio, dai suoi punti di forza, come le Università, la stessa pianificazione territoriale si potrà avviare al meglio. Noi come Governo siamo sempre propensi a sostenere processi di fusione e collaborazione tra i vari comuni”.
Una vera e propria Tavola Rotonda, come suddetto, si è snodata stamattina, e in campo sono scese tutte le “forze” necessarie a far sì che il progetto della Città Metropolitana non rimanga solo incentrato all’interno di dibattiti, costituiti solamente da belle parole, ma diventi una realtà in una micro realtà, come la nostra, nella speranza che si accresca sempre più il valore e l’orgoglio di Reggio Calabria e della sua Provincia.






Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?