di Antonino Sergi – E’ passato tanto tempo da quel 4 dicembre 2005 quando allo Stadio Granillo si affrontarono la Reggina del Mazzari-bis e il Parma. Era serie A, c’erano grandi giocatori tra le fila amaranto che vengono ricordati sempre con un pò di nostalgia dai tifosi. La Reggina si appresta a battere un calcio d’angolo e dalla bandierina è pronto il capitano Francesco Cozza. Il pallone calciato dall’attuale allenatore amaranto va a insaccarsi direttamente in rete a Lupatelli battuto. La partita terminerà 2 a 1 per gli amaranto, rete di De Rosa su ennesimo assist di Cozza, proprio come la partita di ieri a Pagani.
Al “Torre” di Pagani non siamo prossimi al Natale come 9 anni prima con il Parma ma siamo in una calda domenica di inizio settembre. Non è più la massima serie ma la Lega Pro, la vecchia serie C per i nostalgici del vecchio calcio. Al 52′ sul risultato di 0 a 0, la Reggina beneficia di un calcio d’angolo. Il centrocampista siciliano Jacopo Dall’Oglio prende la rincorsa, va con il destro e disegna una parabola a rientrare che beffa il portiere della Paganese nonostante la deviazione di Armenise.
Proprio come il suo allentore, Dall’Oglio sigla un bellissimo gol che dimostra di aver colto al volo i consigli di mister Cozza, provati e riprovati durante l’estate. Lo stesso Dall’Oglio ha dato il via all’azione che ha portato al raddoppio di Insigne. Una prova da 8 in pagella per una delle colonne portanti di questa Reggina dal passato alquanto bizzarro. Da quasi epurato a punto fermo del centrocampo. La scorsa estate, dopo il prestito al Barletta, era nella lista dei partenti insieme ai vari Di Bari, D’Alessandro e compagnia, ma il tecnico Atzori lo ha voluto trattenere e lo ha lanciato nella serie cadetta. Da quel momento Jacopo non si è mosso più dal centrocampo risultando il più positivo nell’hannus orribilis culminato con la retrocessione.
Nonostante avesse mercato è rimasto in riva allo Stretto pure quest’anno. Cozza lo schiera come mezzala sinistra per lottare a centrocampo e sfruttare i suoi inserimenti, ancora da migliorare, in fase offensiva. Insieme a Rizzo e Armellino senza dimenticare l’ottimo Salandria, compone uno dei reparti più forti della categoria.
Mister Cozza sta trasmettendo alla squadra la fame e la grinta che lo hanno sempre contraddistinto sia da allenatore che ancor prima da calciatore, come si può notare durante gli allenamenti dove nessuno dei suoi uomini si risparmi o esita a entrare in maniera decisa sul compagno. Non è un segno di uno spogliatoio disunito ma di un gruppo che sta assimilando al meglio le indicazioni del suo allenatore. Come non ricordare la Juventus vincente di Marcello Lippi che vinceva ovunque nonostante in allenamento durante la settimana volassero botte da orbi tra compagni. La grinta e il cuore è quello che conta in questa categoria ed è quello che i tifosi vogliono dai loro calciatori, la maglia inzuppata di sudore è meglio di un gesto tecnico fine a se stesso. I tifosi che dimostrato grande attaccamento alla squadra nonostante le ultime due fallimentari stagioni. Sono proprio loro il motore del Granillo, devono vivere di sogni e di speranze che si sono un po assopiti dopo quel maledetto gol di Rigoni contro il Novara e dopo la retrocessione dello scorso anno. Le prime due partite della nuova Reggina sembrano aver restituito quell’entusiasmo che era ormai scemato.
Adesso arriva il tanto atteso derby contro il Messina di Grassadonia, la partita a cui la gente tiene davvero tanto. Vincerlo darebbe quell’ulteriore ignezione di fiducia ai ragazzi per andare a disputare un gran bel campionato. Non ci siamo dimenticati di certo del protagonista di quest’articolo, infatti Dall’Oglio insieme al resto della squadra ha regalato la prima gioia stagionale ai tifosi e lo ringraziamo anche per averci fatto tornare alla mente quei ricordi targati serie A. Ma un secondo, quel Reggina Parma era l’anno del famoso 3 a 0 con allegata retrocessione del Messina, pura casualità?


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