Sulle colonne della Gazzetta del Sud, intervistato dal collega Natalino Licordari, il patron della Reggina Lillo Foti s’è soffermato sul derby dello Stretto in programma per venerdì sera alle 20:30 allo stadio Oreste Granillo. Queste le parole di Foti, da 28 anni alla guida della Reggina: “spero in una bella serata di sport e che allo stadio si presentino tante famiglie. Vorrei che sugli spalti ci sia un bel confronto di coreografie. Un evento del genere, che torna dopo tanti anni di assenza, dovrà essere onorato dalle due squadre e dal pubblico. Ho sempre considerato il derby dello Stretto quasi come una stracittadina, perchè Reggio e Messina sono separate solo da una striscia di mare. Mi piacerebbe vincere questa gara, ma non sarà facile, lo so. La mia squadra, comunque, cercherà di rendere felici i nostri tifosi, che saranno numerosi allo stadio. La Reggina è soltanto all’inizio di un nuovo percorso ed è presto per sbilanciarsi. Ancora non abbiamo fatto nulla, anche se nelle prime due partite siamo riusciti a offrire altrettante ottime prestazioni. Il nostro, ancora, è un cantiere aperto e la strada sino a maggio è lunghissima. Insigne è bravo e lo ha dimostrato in quest’inizio di campionato, però non c’è solo lui nella Reggina. Siamo un gruppo unito e chiunque potrebbe diventare l’uomo-partita. A Pagani ho visto in campo dei lottatori che hanno faticato dal primo al novantesimo minuto. Rizzo, Dall’Oglio e Armellino hanno disputato una grande gara, a conferma che sono rimasti a Reggio con entusiasmo. E’ stato scritto da tutti che sarebbero andati via, e invece li ho tenuti per rendere la Reggina competitiva“.












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