Approvare un piano di stabilizzazione per i precari con 18 ore settimanali è fuori discussione. Clara Crocè, segretaria generale della FP-Cgil, è sul piede di guerra. Le lusinghe di Mantineo e Le Donne vengono rispedite al mittente: “i precari non possono sopravvivere con stipendi da fame“. La sindacalista sgombera il campo da eventuali equivoci: “non ci sono scuse. Le ultime previsioni contenute nel decreto legge n° 90/2014, convertito in legge n°114/2014, danno corpo a quanto da noi richiesto da tempo per i precari e i contrattisti del Comune di Messina. Adesso le chiacchiere devono essere tradotte in provvedimenti“. Per questo il sindacato promuove la predisposizione di un piano del fabbisogno triennale delle assunzioni.
Sulla stessa linea si attesta la Fp-Cisl. Calogero Emanuele, segretario di categoria, ha fatto il punto sulla situazione: “riteniamo che nel primo anno vadano utilizzate al massimo le risorse disponibili per avere la possibilità di stabilizzare il maggior numero di precari che comunque devono essere proporzionalmente distribuiti nel triennio in maniera equa per le categorie A, B,C e D prevedendo una contrattualizzazione almeno a 26 ore”.


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