Messina, servizi sociali: sindacati sul piede di guerra. Signorino e Mantineo cercano una soluzione

IMG_0147Una protesta a muso duro. L’assessore Nino Mantineo, recandosi ieri a Palazzo Zanca, si è trovato innanzi gli operatori dei servizi sociali della Cisl, in presidio permanente. Oggi, verosimilmente, lo scenario si ripeterà, essendo la volta della Cgil di Crocè. Incalzato dai lavoratori in protesta, Mantineo ha ascoltato le loro istanze cercando di mediare, esponendo la posizione della Giunta di fronte a chi rischia un licenziamento. Ciò che la squadra di governo chiede è tempo: serve pazienza per trovare le risorse necessarie, per arrestare quel circolo vizioso che i sindacati giustamente denunciano. Tempo che i lavoratori non hanno, se è vero com’è vero che molti non percepiscono uno stipendio da aprile o da maggio.

Le parole di Calogero Emanuele e di Saro Contestabile sono parse come un monito deciso, un aut aut in piena regola ai vertici dell’Amministrazione: Calogero EmanueleNoi continueremo la mobilitazione e la protesta, i lavoratori resteranno a Palazzo Zanca sino a quando l’Amministrazione non darà risposte. Non basta la parziale rassicurazione sul mantenimento di alcuni servizi come i Centri di Aggregazione, gli asili nido e il trasporto e igiene personale degli studenti disabili, perché sono soluzioni tampone e provvisorie che danno solo la possibilità di proroga per qualche mese. Bisogna lavorare a una programmazione che porti almeno sino alla fine dell’anno”. Una posizione interlocutoria, con cui l’assessore – almeno in linea di principio – potrebbe anche concordare.

Mantineo, però, deve fare i conti con le ristrettezze economiche del Comune e con lo sguardo vigile di Guido Signorino sui conti pubblici.guido signorino In tal senso il vice-sindaco, impegnato nella maratona a oltranza del Consuntivo, si sarebbe detto disposto a vagliare la possibilità di destinare ai servizi sociali una parte delle risorse originariamente riservate ai servizi essenziali. In alternativa si potrebbe mettere nuovamente mano alla tabella della Tasi e trovare in quella cornice un finanziamento adeguato. E’ prevedibile, però, l’opposizione del Consiglio, particolarmente sensibile su quest’ultimo dossier dopo i venti di guerra delle scorse settimane.