L’isola della discordia continua ad alimentare una spirale di polemiche. Nelle città normali i provvedimenti di siffatta natura vengono discussi, dopodiché si delibera in senso favorevole o contrario. Il confronto può perfino essere acceso, ma alla fine si arriva ad una decisione: è la prassi. A Messina no. La proposta viene calata dall’alto e si attua in via sperimentale, senza consultare le associazioni di categoria interessate. I commercianti, per parte loro, si dividono in fazioni: i guelfi vedono nell’isola un’opportunità, i ghibellini parlano di desertificazione commerciale. Ciascuno sciorina dati su profitti e debiti che hanno il solo merito di confondere la cittadinanza.
Menomale che ci sono le istituzioni a ripristinare la normalità. O no? In effetti, se consideriamo che la restrizione dell’area pedonale ha portato il primo cittadino a dare patenti di dignità morale ai consiglieri, qualcosa non torna. Senza contare che alcuni esponenti del consesso civico non hanno saputo elaborare una sola proposta alternativa o integrativa, a dispetto di un’opposizione che, almeno a parole, non voleva essere di principio.
Così, fra richieste stragiudiziali, calcolo dei risarcimenti e manifestazioni di piazza, la città vive in maniera alienante il dibattito sull’isola. La disoccupazione giovanile raggiunge vette da guinness dei primati, ma prima di affrontare i nodi irrisolti legati allo sviluppo del nostro territorio bisogna sezionare il Piano urbano.
Ora, il Consiglio aveva stabilito una considerevole riduzione del perimetro dell’isola. La Giunta, ispirata dall’antico precetto del “nuncevonnostà“, ha aggirato l’ostacolo, istituendo nelle zone escluse un’area temporanea sino al 30 settembre, per poi valutare il da farsi. Apriti cielo! I ghibellini hanno gridato al golpe, incaricando i propri legali di ricorrere al Tar. L’obiettivo? Far valere i propri diritti e di riportare verso l’alto la curva del fatturato. Ed ecco riesplodere il tema: i commercianti hanno subito perdite fra il 20 e il 50%, affermano i legali. Un nuovo spunto per l’ennesima battaglia.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?