Dei dati, quelli emersi da CongiunturaRes, il rapporto di analisi e previsioni dell’economia siciliana, a cura della Fondazione Res presentato ieri a Palermo, che risaltano l’elevato tasso di disoccupazione dell’isola. Nonostante ciò, l’economia dà segnali di ripresa; non per niente, il Pil reale nel 2014 è in crescita dello 0,5% (e del 1,6% nel 2015).
Questo segnale positivo, però, non si riscontra nel livello occupazionale: il tasso di disoccupazione, infatti, raggiungerà il nuovo massimo storico del 22,9% quest’anno (l’anno scorso era al 21%) per poi rimanere al 23% nel 2015. La Sicilia, proprio per questo, si colloca agli ultimi posti della graduatoria nazionale, dopo Calabria (25,4%) e Campania (23,5%). I posti di lavoro persi rispetto all’inizio della crisi (2007) sono 178 mila (-12,2%), con una dinamica nettamente superiore a quella nazionale (1.049 mila occupati in meno, -4,5%).


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