Reggio, primarie centro/sinistra. Seby Romeo: “L’unica cambiale che abbiamo firmato è con i cittadini”

IMG_20140704_104008Democrazia, partecipazione, unità, sono questi i pilastri su cui si basano le imminenti primarie del PD, nel corso delle quali i cittadini sono chiamati a votare il candidato a sindaco della coalizione di centro/sinistra per il Comune di Reggio Calabria.

Ad evidenziare i principi cardine che hanno portato alle prossime elezioni (si voterà tra soli due giorni, domenica 6 luglio), il Segretario provinciale del Pd, Seby Romeo, che stamane si è riunito con altri noti esponenti del centro/sinistra in una conferenza stampa di presentazione alle primarie.

Il dr. Demetrio Martino, Consigliere comunale del Pd, presente anch’egli alla conferenza, ha illustrato la fase prettamente tecnica di queste elezioni, specificando innanzitutto che “la città di Reggio ha bisogno di unità. Queste primarie hanno rappresentato un momento di unione all’interno del PD; nella prossima amministrazione comunale si dovrà attuare – continua Martino – un cambiamento profondo, una rivoluzione che porti alla normalità”.

Ed è proprio la “normalità” che secondo Martino manca a Reggio, una città in cui non c’è ancora un piano strutturale comunale definito, in cui non si utilizzano i beni pubblici, dove si sprecano le risorse.

“Noi non vogliamo né gattopardi – continua a dichiarare Demetrio Martino – né sciacalli. Abbiamo voluto, invece, delle primarie aperte ed estremamente serie”. E passando ai dettagli tecnici, lo stesso Martino spiega che “si voterà presso le sedi centrali di ogni circoscrizione, ad eccezione della prima, quella del centro storico, in quanto inagibile; per i cittadini che risiedono in quest’ultima circoscrizione – sottolinea Martino – si potrà votare in via Possidonea. Avranno la possibilità di votare tutti coloro che sono iscritti nelle liste elettorali, in modo tale da evitare il voto multiplo; oltre a questi cittadini, voteranno anche i presidenti di seggio, gli scrutatori e i candidati”.

E a proposito dei candidati, è bene ricordare chi sono: Giuseppe Falcomatà e Domenico Battaglia del PD,  Enzo Amodeo del Centro Democratico e Filippo Bova del mondo dell’associazionismo.

Come più volte detto, per votare si pagherà 1 euro, e i seggi rimarranno aperti dalle 9.00 di mattina alle 21.00 di sera; l’andamento della giornata sarà reso noto e aggiornato ogni due ore, tramite chiamate indirizzate alla segreteria centrale del PD e attraverso i verbali, redatti direttamente dai presidenti di seggio.

“La città – ha dichiarato, tra gli altri, Enzo Tromba di “Cambiare Reggio Cambia”, che ha proposto la candidatura di Filippo Bova – ha bisogno di rinascere dal punto di vista morale e civico. Poniamo un freno – tuona Tromba – all’esodo dei giovani, il più grande impoverimento per la nostra realtà, richiediamo un finanziamento concreto per il famoso Decreto Reggio, creiamo un insediamento produttivo come si deve, investiamo nella formazione e nella ricerca per far grande la nostra università”.

IMG_20140704_104736Tutte queste richieste, come confermato anche da Seby Romeo, saranno presentante al Governo, al di là delle primarie, che rappresentano, lo continua a ribadire uno dei candidati a sindaco in queste elezioni, Enzo Amodeo, “un grande strumento di democrazia. Avevamo messo in preventivo – continua Amodeo – alcuni ‘intoppi’, ed infatti ci sono stati, ma non credo che questo abbia leso il rapporto con i cittadini. Reggio deve cambiare, ma prima di tutto devono cambiare i politici e Renzi, in riferimento a ciò, ha dimostrato di essere il precursore del cambiamento della politica italiana. Con spirito di servizio diciamo – afferma sempre Amodeo – che chiunque si avvicinerà all’amministrazione comunale dovrà dare e non ricevere; io, personalmente, semmai verrò eletto, vorrò fare essenzialmente il caposquadra di persone capaci”.

Ed ecco ribadito anche da Enzo Amodeo il senso di unione e partecipazione che tutti i presenti alla conferenza di stamane hanno tenuto sempre a diffondere.

Ma non sono solo l’unità, la democrazia, la partecipazione ad essere considerati i valori più importanti da prendere in considerazione nelle prossime primarie; è proprio il Segretario provinciale del PD, Seby Romeo, a ribadire anche la trasparenza, su cui si baseranno le primarie: “I 45 scrutatori e i 15 presidenti di seggio – spiega Romeo – contribuiranno in maniera del tutto volontaria a mettere in moto una macchina complessa. Il lavoro volontario – lo ricalca ancora Seby Romeo – di circa 100 persone deve sottolineare ancora di più la limpidezza, la libertà e la trasparenza che caratterizzeranno il voto. Abbiamo portato avanti un’operazione di apertura: la nostra coalizione, dopo le primarie, andrà oltre al PD classico, integrerà, infatti, altre liste composte da nomi di estrazione diversa. Un altro punto nodale per cui ci batteremo – continua Romeo – si rifà alla volontà di tutti noi di dare una svolta sul fisco, perché non è possibile che il crack di Palazzo San Giorgio debba pesare sui cittadini e sulle famiglie senza differenze di debito. Nessun posto di lavoro deve essere perso e le opere pubbliche devono ripartire. Se vinceremo noi, il comune sarà un palazzo di vetro, aperto e limpido verso ogni cittadino. Tutti potranno votare – chiosa Romeo – anche coloro che appartengono ad altre coalizioni, che si sono resi conto del precedente fallimento”.

E in riferimento alla polemica scaturita ieri, che ha generato un botta e risposta tra Giuseppe Falcomatà e Daniele Romeo, Vice coordinatore regionale NCD, di cui abbiamo già parlato in questo articolo: Reggio, veleno sulle primarie. Falcomatà accusa: “un candidato le sta sporcando facendo patti col centro/destra”, il Segretario provinciale del Pd  ha dichiarato di non essere interessato  alle diatribe.

“Noi non abbiamo firmato nessuna cambiale, facciamo tutto alla luce del sole – dice Romeo – anzi l’unica cambiale che abbiamo firmato è quella con i cittadini, tramite queste primarie”.

Così si è concluso l’incontro odierno, nel quale si è dato appuntamento a lunedì prossimo, giorno in cui si renderanno noti i risultati ufficiali delle elezioni.