Messina, ordinanza anti-tir. La denuncia di Reset!: “rischiamo nuovi ricorsi. Il Sindaco intervenga”

tinagliaIntervenendo ieri in conferenza stampa, Accorinti ha detto a chiare lettere che le critiche sulla precedente ordinanza, pur essendo legittime, sono ingenerose. “Col senno di poi tutti hanno la scienza infusa” ha affermato il primo cittadino. In realtà, ancor prima che l’ordinanza entrasse in vigore, da più parti si erano levati moniti sul carattere d’urgenza. Fra quanti avevano invitato il Sindaco a rielaborare il provvedimento, si schiera la realtà cittadina di reset!. Era il 10 luglio ed Alessandro Tinaglia offriva un supporto logistico in questa battaglia. Offerta ancora valida, stando a quanto affermano i vertici dell’associazione messinese, i quali riscontrano evidenti anomalie anche nel testo uscito ieri dalla riunione fiume in Sala Giunta.

L’essere non già una delibera, ma una determina esporrà il provvedimento all’impugnazione da parte degli armatori e degli autotrasportatori, in quanto alla base dello stesso si riscontra un vizio di forma e non si giustificano i presupposti di urgenza ed indifferibilità che dovrebbero invece essere l’elemento costitutivo. Secondo reset!, l’unica via di fuga è un’ordinanza sindacale che si spinga ben oltre il provvedimento dirigenziale e vieti il transito di tutti i tir in città a partire dal 5 agosto, dirottando il traffico pesante su Tremestieri.

Altro tema è quello delle sanzioni: “Se si continua, infatti, ad applicare una sanzione ridicola come quella sino ad oggi prevista non applicandone una adeguata continueremo a vedere i tir girare in città, come accaduto in questi giorni nonostante i gesti simbolici del primo cittadino. Altra modifica che andrebbe inserita nella nuova e definitiva Ordinanza Sindacale è il compito, da affidare alla Polizia Municipale, di controllare i mezzi pesanti all’uscita dalla Cartour in modo da poterli «stoccare» e sanzionare già al molo Norimberga imponendo, inoltre, ai trasgressori il divieto di transito in città fino all’orario consentito”.

Queste, dunque, le proposte di reset!, rivolte al sindaco e all’assessore Cacciola nella speranza che, almeno stavolta, non prevalga la presunzione.