Messina, i Franza pagano i giochi pirotecnici: la Vara si farà

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varaDelle due l’una: o Vincenzo Franza è tornato sui suoi passi, o nell’Amministrazione cittadina qualcuno gioca a fare il furbo. La Vara si farà, questo è certo, con buona pace dei detrattori dell’attuale Giunta e contro ogni premonizione espressa negli ultimi sei mesi dai proverbiali uccelli del malaugurio.

Un raggiante Tonino Perna, assessore alla Cultura di Palazzo Zanca, si è così espresso stamane, nel corso di una conferenza stampa dedicata all’agosto messinese, precisando che fondamentale è stato il contributo dato dal responsabile Unicredit e dalla famiglia Franza. Se il primo ha concesso un finanziamento pari a 3.000 euro, gli armatori si sono fatti carico delle spese concernenti i fuochi d’artificio.

E qui, giusto per tornare all’incipit del pezzo, qualcosa non torna: perché proprio dai vertici della Cartour era giunta la disponibilità a finanziare parte della festività, a patto che Accorinti avesse alzato il ricevitore per chiedere una mano. Perna, durante il confronto coi giornalisti, ha invece spiegato di essere stato lui, autonomamente, a prendere l’iniziativa. “Del resto sarebbe stato grave non distinguere la città dalla sua Amministrazione”, ha affermato il membro della Giunta.

L’anno scorso, è giusto precisarlo, i fuochi costarono al Comune quasi ventimila euro. Ingente, pertanto, dovrebbe essere lo sforzo della famiglia Franza per la chiusura della festa.

Per quanto concerne i salvadanai diffusi in ottanta esercizi commerciali cittadini, è troppo presto per trarre un bilancio, così come è difficile stimare il ricavato della lotteria. Ad ogni modo, Perna ha rivelato che la Comit – un’agenzia di consulenza informatica – ha voluto alzare il tiro, promettendo ai commercianti più attivi nella vendita dei biglietti un soggiorno di due giorni in una struttura turistica da indicare.

Sull’organizzazione tecnica della sfilata della Vara vige ancora il riserbo del caso: certo è che nessuno potrà salire sul carro, a parte due “segnalatori” in grado di dare il via libera per il tiro della fune.

Nel corso della medesima conferenza, Perna ha poi spiegato che il 12 agosto alla Batteria Masotto ed il 13 a San Salvatore si terranno delle manifestazioni per celebrare gli ottant’anni dall’accensione della stele della Madonnina: un evento simbolico per ricordare l’esperimento condotto nel 1934 da Guglielmo Marconi, già all’epoca il più importante scienziato italiano.