E’ un dato di fatto: la carta d’identità elettronica sostituirà il documento tradizionale che abbiamo utilizzato sinora. Avrà una valenza di tre anni e sarà concessa insieme ad un indirizzo di posta elettronica certificata che fungerà da domicilio fiscale. Di più: la tessera, già in uso in 180 comuni italiani, disporrà di un microchip a banda ottica che permetterà di verificare istantaneamente le generalità del cittadino, su cui graverà l’obbligo di custodire con cura i tre codici personali forniti dagli uffici preposti, per garantire l’utilizzo sicuro della carta.
Onde evitare criticità burocratiche, il gruppo dei Democratici Riformisti di Palazzo Zanca sfida l’Amministrazione, incalzando il sindaco proprio sulla C.E.I. Nino Interdonato (primo firmatario della proposta), Carlo Abbate, Antonino Carreri, Rita La Paglia, Santi Sorrenti e la capogruppo Elvira Amata hanno invitato il primo cittadino ad avviare le procedure necessarie per il rilascio del nuovo documento, istituendo uno specifico sportello sia al Municipio, sia in ogni singola sede circoscrizionale.
Di più: i DR chiedono compattamente un tavolo tecnico coi vertici delle aziende partecipate al fine di integrare servizi quali la pesatura della raccolta differenziata o gli abbonamenti dei mezzi pubblici. Un’idea che potrebbe cambiare radicalmente lo stile di vita della comunità messinese.


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