Matteo Molonia, investigatore privato agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su presunte ‘fughe di notizie’ dal Palazzo di Giustizia di Messina, è stato una delle principali parti lese su un presunto caso di ‘malasanità’ nel Policlinico di Messina che si verificò il 26 agosto del 2010. L’uomo denunciò ai carabinieri che mentre sua moglie stava per partorire ci fu una lite tra due ginecologi che sarebbero stati tra loro in disaccordo. Lo scontro sarebbe stato tra il ginecologo di fiducia della donna, Antonio De Vivo, un assegnista universitario, e il medico di turno, Vincenzo Benedetto. L’ex primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico di Messina, Domenico Granese e De Vivo, il 17 luglio del 2012, sono stati rinviati a giudizio per abuso d’ufficio. Il procedimento è ancora pendente. La paziente era una puerpera, allora 30enne, Laura Salpietro, in pieno travaglio, che per delle complicazioni subì un’ isterectomia totale, l’asportazione dell’utero. Durante il parto il neonato ebbe due arresti cardiaci, ed è stato necessario ricoverarlo d’urgenza nel reparto di terapia intensiva della neonatologia.
Messina, fuga notizie Tribunale: investigatore arrestato fu parte lesa in caso malasanità


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