Doveva essere una serata come le altre a Fondo Fucile, una di quelle calde serate estive in cui le uniche vittime delle intemperanze umane sono le fastidiosissime zanzare. Poi è successo qualcosa: intorno alle 21 cinque colpi di pistola, cinque scatti di arma da fuoco, hanno ridestato l’assonnata attenzione del quartiere, già in passato scosso da eventi di criminalità. A farne le spese è stato un ambulante di quarantasette anni, Adamo Caruso, venditore abusivo di cd.
Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, accorse su luogo per via della segnalazioni provenienti dal vicinato, l’uomo si trovava nei pressi del suo furgone, posteggiato momentaneamente in uno spiazzo a fianco della via 37/a, quasi ai confini col villaggio Santo. Calato il sole, l’ambulante stava sistemando la propria merce all’interno del veicolo, quando – girandosi – ha notato d’un tratto qualcosa di anomalo: un’ombra inquietante, un passo felpato ma deciso, un piglio minaccioso.
Registrando con la coda dell’occhio un ferro o giù di lì nelle mani di questa presenza minacciosa, Caruso, capita l’antifona, avrebbe iniziato la sua disperata fuga, mentre la losca figura sulle sue tracce si sarebbe impegnata a sollevare a mezza altezza l’arma utilizzata, una pistola calibro 7,65.
Il resto è storia. I cinque spari non hanno fortunatamente sortito effetti particolari: solo pochi colpi hanno centrato il bersaglio mobile, per altro di striscio e sulla gamba. La vittima, soccorsa in un secondo momento dalle ambulanze giunte in loco, è riuscita così a mettersi in salvo, dapprima correndo in direzione dell’Istituto Minutoli e successivamente riparando in un palazzo adiacente.
A questo punto le autorità dovranno vagliare sia l’eventuale movente, sia la veridicità della ricostruzione. Perché mai uno sconosciuto dovrebbe sparare così, a casaccio, contro un ambulante? Come ha fatto la vittima ad identificare così celermente una minaccia apparentemente surreale? Le ferite riportate sono frutto di una pessima mira dell’attentatore o corrispondono ad un avvertimento? In altre parole, era follia o intimidazione?


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